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Nizar Aissaoui Tunisia

Nizar Issaoui è morto: lunedì si era dato fuoco davanti ad una stazione di polizia

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Nizar Issaoui è morto. Il calciatore 35enne, che si era dato fuoco davanti ad una stazione di polizia ad Haffouz, nel governorato di Kairouan, è scomparso a causa delle ferite riportare in seguito all'estremo gesto, compiuto dopo essere stato accusato di terrorismo.

Issaoui era stato trasportato inizialmente all'Ospedale 'Aghlabiti' di Kairouan, prima di essere trasferito al Centro grandi ustionati di Ben Arous a circa 200 km da Haffouz. Nella giornata di giovedì 13 aprile, il giocatore è morto a causa delle ustioni di terzo grado riportate.

Nizar aveva trasmesso un video in diretta tramite il suo account Facebook, accennando ai motivi che lo avevano spinto a dare fuoco al suo corpo: aveva evidenziato di aver subito un torto, dopo una denuncia alle autorità di sicurezza in Questaura, a seguito di un contenzioso sorto tra lui e un venditore di banane.

"Volevo informare la polizia che uno dei venditori aveva violato la legge, perché vende banane a un prezzo superiore al prezzo del governo, e sono stato accusato di essere un terrorista. Mi hanno implicato in un caso con cui non avevo niente a che fare" aveva spiegato Issaoui.

Attualmente la Tunisia è alle prese con la peggiore crisi economica e finanziaria dell'ultimo decennio, post rivoluzione del 2011 (iniziata dopo che l'attivista e venditore ambulante Mohamed Bouazizi si diede fuoco nel governatorato di Sidi Bouzid in segno di protesta per le condizioni economiche del suo paese).

Decine di parenti, amici e conoscenti del giocatore tunisino, nonchè i residenti sono scesi nelle strade della città di Hafouz, per esprimere la loro rabbia per il comportamento della polizia nei confronti di Nizar: le forze di sicurezza hanno risposto usando gas lacrimogeni per disperderli.

La morte di Issaoui è stata confermata via Facebook dal fratello, mentre non sono arrivati comunicati da parte delle autorità a proposito di quanto accaduto. Lo stesso fratello, secondo 'Mosaique Fm', ha accusato gli agenti di aver spruzzato un gas paralizzante su Issaoui, che avrebbe portato ad ustioni ancora più gravi.

Nato nel 1987, Issaoui aveva giocato con diverse squadre del campionato tunisino: l'ultimo team con cui aveva firmato era il Nas Galba.

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