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Gianluigi Buffon Italy Euro 2016 21062016Getty Images

Buffon 'punge' Morata: "Non si rende conto della sua forza"

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C'è la Spagna per l'Italia, avversaria ostica per gli ottavi di finale dell'Europeo: una sorta di finale anticipata, tra due squadre che hanno sicuramente due modi diversi di intendere il calcio.

Intervenuto in conferenza stampa, Gianluigi Buffon ha parlato dell'ormai ex compagno di squadra Alvaro Morata: "E' ancora molto giovane è probabilmente non si rende ancora conto della sua grande forza. Ovviamente dovremo stare attenti a lui e non solo, la Spagna non è soltanto Morata. All'inizio della scorsa stagione ha vissuto un momento di difficoltà, io gli dissi che non avrebbe dovuto piangersi addosso: alla fine la situazione migliorò considerevolmente".

L'obiettivo è continuare per raggiungere il Mondiale del 2018"Quando si gioca a questi livelli non è più il giocatore a decidere se continuare o meno, ma le scelte dei tecnici e le condizioni fisiche. Nella mia testa ho intenzione di giocare per altri due anni, se al nuovo ct andrò bene allora sarò contento di vestire ancora la maglia azzurra. Portiere migliore? Ce ne sono molti, Fabianski ad esempio ieri è stato molto bravo".

Sirigu è un secondo più che affidabile: "In Nazionali importanti non c'è mai una certezza matematica della titolarità del posto, penso che sia abbastanza normale anche nello sport in generale. Chiunque si avvicina a grandi livelli sa bene che c'è bisogno di tutte le qualità per restare sulla cresta dell'onda".

Le emozioni saranno intense: "Di solito nel dopogara ho quasi sempre la febbre, conseguenza del modo in cui vivo le partite: ora ho una certa esperienza ma credo che, anche a 38 anni , la bellezza dello sport possa essere vissuta proprio attraverso gare come queste".

I precedenti con le 'Furie Rosse' sono stati quasi sempre equilibrati: "A parte la finale del 2012 quando arrivammo strapazzati fisicamente dopo la vittoria contro la Germania, gli altri match sono stati tiratissimi: due pareggi fino al 120' e uno nei 90 minuti, segno che abbiamo dato filo da torcere alla squadra più forte del mondo".

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