Il rigore di Benatia in extremis ha diviso la stampa di tutta Europa, ma hanno fatto discutere soprattutto le dichiarazioni di Gianluigi Buffon, visibilmente furioso al termine del match contro il Real Madrid.
Intervistato ai microfoni de 'Le Iene', il portiere della Juventusribadisce il pensiero esternato a caldo dopo la dolorosa eliminazione dalla Champions League: "Seppur esternandoli in maniera eccessiva, erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un linguaggio più civile. Però rimane che il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno. L’arbitro Oliver? Un ragazzo che si è trovato in una situazione troppo complessa, troppo ingarbugliata e troppo grande. Datemi la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni e i cinquemila venuti a sostenerci. Era dovuto, a costo di macchiare la mia immagine".
Il portiere della Juventus chiede comprensione in riferimento ad un momento doloroso dal punto di vista sportivo: "Io non devo rimediare perché io sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature... trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi, ma sono questo, sono Gigi Buffon. L’altra sera era finita la partita da un’ora e mezza, di conseguenza quello che uno esterna sono sentimenti, sono pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono e punto, chiuso".
Tornando sull'episodio del calcio di rigore, Buffon resta della sua idea: "Un arbitro con più esperienza non avrebbe fischiato, ergendosi a protagonista di una partita. Avrebbe lasciato correre, si sarebbe girato dall’altra parte, e lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari".
L'amarezza è ancora viva in casa bianconera: "E' normale che lì per lì uno si senta non dico penalizzato… mi sono sentito proprio defraudato ma non di un risultato, Potevamo scrivere una pagina di calcio memorabile per la Juve, per l’Italia: la nostra vittoria si sarebbe abbinata a quella della Roma, sarebbe stato qualcosa di incredibile, di pazzesco. Ne ho perse anche di più importanti però questa, per come era nata e per come si stava evolvendo, per come si stava snodando, era la partita più bella e più emozionante che avessi vissuto con la Juventus".
Un rigore che a distanza di giorni continuerà a far discutere, Buffon conclude con il suo parere: "Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia. E una cosa dubbia in una partita simile, a 20 secondi dalla fine della gara, un arbitro di esperienza, che ha già solcato determinati campi e tutto, secondo me fa un altro tipo di valutazione"


