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Buffon Di MariaGetty Images

Buffon esalta Di Maria: "È il più forte giocatore della prossima Serie A"

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Poco da fare: Gigi Buffon potrà anche aver lasciato la Juventus, ma il contrario non mai vero né possibile. Ed in effetti, in un'intervista rilasciata all'edizione odierna di 'Tuttosport', il quarantaquattrenne portiere del Parma tratta praticamente solo un argomento: la sua ex squadra, desiderosa di tornare a vincere dopo due stagioni in bianco e nero.

"Allegri dice che la Juve ha il dovere di puntare allo Scudetto? Nessuno meglio di lui sa interpretare ciò che la gente si aspetta dalla squadra. E nessuno meglio di Max sa come parlare pubblicamente. Se Allegri dice così è perché probabilmente vuole aumentare il tasso di concentrazione in tutti, giocatori compresi. Fin dalla prima partita la Juventus deve essere protagonista. Allegri conosce perfettamente l’ambiente Juve, dove si passa al massimo un anno da non protagonista. Che non significa necessariamente vincere, bensì lottare fino all’ultimo per il campionato".

Con un Di Maria così, poi...

"Angel è uno di quei giocatori che hanno avuto la “sfortuna” di far parte di squadre fortissime, composte da tanti campioni. E lui, essendo meno mediatico rispetto ad altri, ne è uscito penalizzato. Ma ce ne sono tanti di esempi così nel calcio. Mi viene in mente Barzagli, uno straordinario difensore reclamizzato meno di altri. Alcuni grandi non sono stati celebrati quanto avrebbero meritato. Ma visto che io li ho vissuti in prima persona, pian piano li racconto... Di Maria è uno di questi. Parliamo di un campionissimo che abbina qualità, fisicità, mentalità, professionalità, capacità di stare nel gruppo e di sacrificarsi per la squadra.
Se è il più forte giocatore della prossima Serie A? Sì!".

Un altro che potrebbe compiere il percorso Parigi-Torino è Leandro Paredes.

«Sì, lo vedrei bene nella Juventus. Leandro, oltre che affidabilissimo, è abituato a giocare e a stare in squadre di livello. Può dare una mano».

Leandro Paredes PSG 0722Getty

Paulo Dybala alla Roma? Una scelta che Buffon approva.

"Quando nelle scorse settimane ho visto che Dybala sarebbe potuto andare all’Inter, alla Roma o al Napoli ho sperato che scegliesse una delle ultime due. Lo speravo per la sua carriera. Paulo aveva bisogno di uno choc emotivo ed ero convinto che soltanto Roma e Napoli glielo avrebbero potuto dare. Glielo ho scritto anche con un messaggio e sono contento di vederlo alla Roma. Dybala, dal punto di vista tecnico, è il migliore della Serie A assieme a Di Maria".

Matthijs de Ligt ha invece scelto l'estero, il Bayern.

"Mi dispiace vedere De Ligt via dalla Juventus perché Matthijs era il classico giocatore e capitan futuro da Juve per bravura, qualità e carattere. Peccato, però se è stata una sua volontà: amen. Bremer è reduce da un campionato strepitoso, nel quale è stato eletto miglior difensore della Serie A. Il salto alla Juve è grande e magari un po’ di dazio lo pagherà. È successo anche a De Ligt all’inizio. Ma le potenzialità di Bremer non sono in discussione".

E il suo Parma? Via con i paragoni impegnativi.

"Il Parma, in questo momento, mi ricorda un po’ la Juventus di inizio ciclo, quando arrivò Andrea Agnelli: dobbiamo consolidarci e prendere consapevolezza".

Buffon, invece, non pensa ancora concretamente allo scenario del ritiro.

"Non metto limiti alla provvidenza. Posso smettere tra un mese come fra dieci anni. Se sto bene, mi diverto e nelle cose che faccio ci sono delle motivazioni, vado avanti. Adesso ho uno stimolo fortissimo: riportare il Parma in Serie A. Per i tifosi e per il presidente Krause, che continua a investire".
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