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Bonansea JuveGetty Images

Bonansea a DAZN: "Giocare allo Stadium è un sogno che si realizza"

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Barbara Bonansea è una delle calciatrici di riferimento che orbitano sul panorama nazionale e non solo. L'attaccante piemontese nativa di Pinerolo, veste la maglia della Juventus Women dalla stagione 2017-2018 dopo aver ben figurato con la casacca del Torino, oltre ad aver segnato e vinto con il Brescia.

In bianconero ha realizzato 58 goal in 95 partite ufficiali e mercoledì 13 ottobre, nella cornice dell'Allianz Stadium, sfiderà le inglesi del Chelseanel secondo turno della fase a gironi di Champions League, tabellone al quale la società piemontese è approdata per la prima volta dalla sua fondazione.

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La numero 11 zebra ha raccontato le sue emozioni in un'intervista esclusiva rilasciata a DAZN:

“Entrare nello Stadium per giocare a calcio è un sogno che si realizza. Papà è del Torino, sono anche cresciuta lì. Non mi sarei mai immaginata di giocare per la Juve, anzi, avevo visto che nasceva il settore giovanile bianconero ed ero un po’ invidiosa… Quando è nata la prima squadra sono subito stata chiamata, ho detto subito sì”.

Guarda l'intervista completa a Barbara Bonansea su DAZN. Attiva ora

Il Mondiale del 2019 - chiuso dall'Italia ai quarti di finale - ha generato un forte impulso sul panorama calcistico femminile:

“Dopo il Mondiale 2019 c’è stata un’approvazione da parte dell’Italia che ci ha emozionato, al mio paese c’è stata una festa per il mio rientro ho pensato che qualcosa stesse cambiando. Ancora oggi veniamo chiamate ‘ragazze mondiali’”.

Uno sviluppo che ha portato, conseguentemente, ad una maggiore visibilità in campo e non solo:

"Notorietà? Mi fa piacere quando mi riconoscono per strada. Cerco di far capire cos’è il nostro mondo e cos’è il calcio femminile, non la vivo come una cosa personale. Tante ragazze mi dicono che sono un modello di ispirazione, io sono un po’ timida ma sono felicissima quando me lo dicono”.

Tuttavia si è ancora costretti a battagliare contro i soliti preconcetti e luoghi comuni:

“Mi dispiace quando dicono ‘ah, ma esiste il calcio femminile?’. Lo sport è per tutti, è bellissimo perché ognuno deve essere libero di poter fare lo sport che vuole. Lo sport unisce”.

Il legame con il pubblico:

“Noi abbiamo sempre parlato tanto con il pubblico, c’erano tante signore che erano felicissime per noi, persone che ci dicono che volevano giocare. È bello far vivere a loro le emozioni che non hanno mai potuto vivere. Mia mamma all’inizio non era convintissima, ma io ero super felice. Era solo arrabbiata perché doveva lavare…”.

Contro il Chelsea sarà la terza volta della Juve Women allo Stadium dopo Juve-Fiorentina di ormai tre anni fa e di Juventus-Lione l’anno scorso:

“Ci abbiamo già giocato l’anno scorso, ma quest’anno sarà ancora più bello perché ci sarà il pubblico, giocare Juve-Chelsea è qualcosa che non pensavo mai di poter fare”. “Siamo un gruppo di amiche a cui piace condividere tutto quello che facciamo, sappiamo tutto di tutte. Spero che possa essere un bello spot per il nostro calcio, speriamo di poter dare il massimo e poi quel che succederà, succederà”.

‘Il mio calcio libero’ è il titolo del suo libro:

“Voglio liberarlo dai pregiudizi, dal fatto che il calcio sia uno sport per maschi e non è così. Io quando gioco mi sento libera e me stessa”.

Il significato di rappresentare un club come la Juventus:

“Noi siamo trattate da calciatrici professionistiche anche se non lo siamo ancora. Siamo privilegiate a giocare nella Juventus, una società con fondamenta importanti. Combattiamo anche per chi gioca nelle società che hanno più difficoltà”.

Il rapporto professionale con il suo agente Mino Raiola:

“Con lui ho parlato tanto, abbiamo concluso che io sto bene qua e lui era ben contento che fosse così”.

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