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La confessione di Boateng: "Mi piacerebbe tornare al Milan"

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La carta d'identità segna 33 anni, ma Kevin-Prince Boateng guarda in là. Al momento di appendere gli scarpini al chiodo non se ne parla, ma il jolly della Fiorentina - in prestito al Besiktas - ha già le idee chiare. Senza dimenticare il passato, con tanto di parole dolci al Milan.

La confessione arriva a 'Sportweek', dove Boateng racconta come desidererebbe restare impresso nella mente degli appassionati.

"Quando smetterò voglio essere ricordato come uno cool, uno dalla parte della gente: per come giocava, parlava, vestiva".

"Di sicuro rendevo di più da giovane, ma oggi ho il vantaggio dell'esperienza. Ho giocato da Dio tante partite in carriera, di me le persone hanno negli occhi il goal al Barcellona o la tripletta di Lecce. Posso ancora giocare nei migliori club al mondo: certi giorni sono stanco, altri non ho voglia, ma nella testa sono più forte di tanti altri. Oggi dico di poter fare ancora due stagioni ad alto livello: poi saranno una o tre, dipenderà da tanti fattori".

Il 'Boa', inoltre, chiarisce come nonostante la cessione a gennaio il matrimonio con la Viola potrebbe non essersi esaurito.

"Non è detto che sia finita, ho Firenze nel cuore, tutti mi hanno trattato bene e mi sentivo a casa. Per giocare bene devono incastrarsi tanti fattori, nel mio caso così non è stato".

"Il mio ruolo non doveva limitarsi a quello di braccio destro dell'allenatore e di aiuto per i giovani, avrei voluto fare di più da giocatore".

Boateng, infine, dispensa messaggi d'amore per il Milan.

"Mi piacerebbe chiudere la carriera all'Hertha Berlino, lì è cominciato tutto. Finire con un applauso a centrocampo all'Olympiastadion, è il mio obiettivo. Ma se mi chiedete dove mi piacerebbe tornare dico al Milan, sempre e soltanto lì".

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