Dopo una serie di nomi, da Maran a Labbadia, fino al solito Ballardini, il Genoa ha stupito tutti, portando in Liguria come nuovo tecnico Alexander Blessin. Un nome sconosciuto, o quasi, ai tifosi italiani e a quelli del club ligure, che sperano possa salvare la squadra e confermarla in Serie A anche nel 2022/2023.
Nella serata di mercoledì, il Genoa ha spiazzato tutti confermando Blessin come post Shevchenko:
"Alexander Blessin è il nuovo allenatore del Genoa e ha firmato un contratto fino a giugno 2024. Blessin ha allenato nel Red Bull Leipzig e il KV Oostende, club della massima serie belga".
Blessin approda al Genoa per invertire la rotta di una stagione fin qui a dir poco difficile: la squadra ha iniziato la stagione con Ballardini, per poi passare a Shevchenko. Il risultato generale non è cambiato, considerando i dodici punti ottenuti in ventidue partite e il -6 dal quartultimo posto.
CHI É IL NUOVO TECNICO DEL GENOA
48enne tedesco, Blessin non è sicuramente un nome noto al grande pubblico italiano. Chi è appassionato di calcio tedesco e belga, però, conosce sicuramente il tecnico di Stoccarda, che nel corso del 2021/2022 ha allenato l'Oostende, squadre della massima divisione della Pro League, il torneo belga.
LA CARRIERA DI BLESSIN
Blessin ha firmato con la squadra belga nel 2020, rimanendo alla guida del club dunque per un anno e mezzo. Nel corso dell'attuale annata, diversamente dalla scorsa, dove ha lottato per l'Europa arrivando fino al quinto posto, non ha certo lottato per grandi traguardi, considerando il 15esimo posto del club e la zona retrocessione ad un passo.
Da calciatore Blessin ha giocato nelle serie inferiori tedesche, riuscendo comunque a militare anche con Hoffenheim ed Antalyaspor (Turchia). Ha chiuso la carriera al Bonlanden, da cui ha iniziato ad allenare, cominciando come vice del club nel 2010, a 37 anni.
Il tecnico tedesco, dopo il biennio da secondo al Bonlanden, ha passato anni a Lipsia prima di essere ingaggiato dall'Oostende: dal 2012 al 2020 si è infatti occupato delle giovanili del club della Red Bull, cominciando dall'Under 17 come vice-allenatore, per poi diventare secondo dell'Under 19. Ha poi guidato entrambe le giovani come tecnico in capo, per poi passare alla squadra che ha partecipato alla Youth League: il tutto sotto il coordinatore Ralf Rangnick, per anni accostato al Milan e alla fine approdato al Manchester United. Proprio a Lipsia, peraltro, ha lavorato con JohannesSpors, l'attuale DS del Genoa: i due si conoscono e condividono la filosofia Red Bull.
Nel 2020/2021 il salto all'Oostende l'ha messo sotto i riflettori, considerando la lotta europa con il club della città portuale belga: al termine della stagione regolare è arrivato quinto, per poi mancare l'ingresso in Conference League nei playoff. Nonostante ciò ha vinto il premio come miglior allenatore del torneo ai Pro League Awards della scorsa annata.
COME GIOCA BLESSIN? IL MODULO
Alla guida dell'Oostende, Blessin ha utilizzato soprattutto il 5-3-2. Nel 2021/2022 il club belga è stato schierato anche con il 4-4-2, anche se in misura minore rispetto allo schema con due terzini e tre centrali. Al termine della passata stagione ha puntato anche sul 4-3-3, ma la stragrande maggioranze delle 65 partite alla guida del Koninklijke Voetbalclub hanno visto il 5-3-2 come protagonista.
IL CONTRATTO DI BLESSIN
Per portare Blessin a Genova, il Genoa ha pagato la clausola rescissoria all'Oostende. Contratto fino al giugno 2024 per il classe 1973 tedesco, su cui la società rossoblù punta tantissimo.
Blessin ha salutato l'Oostende con una nota apparsa sui canali ufficiali del club:
"È successo tutto così velocemente. In 24 ore. Per me è ancora difficile da comprendere. Non sono stato fisicamente in grado di salutare i giocatori dopo l'allenamento, li contatterò sicuramente per farlo. Mi mancheranno enormemente anche i tifosi, mi hanno sempre sostenuto nel bene e nel male, anche se per sfortuna abbiamo giocato la nostra massima stagione senza spettatori. Genova è un'offerta che non potevo rifiutare. È un club storico in Serie A e lì mi viene offerto un progetto a lungo termine. Questo è un grande passo avanti nella mia carriera, ma sarò sempre grato a KVO per l'opportunità che ho avuto qui. Io - e anche la mia famiglia - ci siamo sempre sentiti a casa qui e mi mancheranno terribilmente tutti. Spero di poter tornare per dire addio come si deve".


