Il Milan ha ritirato la numero 6 di Franco Baresi, la Juventus ha consegnato la 10 di Del Piero a Tevez, la Roma ha lasciato vacante la 10 di Totti. Questione di scelte. Tutte rispettabili, nessuna bizzarra. Diversamente da quella del Birmingham City, che lo scorso anno ha deciso di ritirare la 22 indossata da... Jude Bellingham. Un diciassettenne.
Bellingham è il super talento a segno nel ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Manchester City. Nel luglio del 2020 si è trasferito al Borussia Dortmund in cambio di una cifra altissima per uno della sua età: 28 milioni di euro circa,la più alta per un minorenne. Marcatore più giovane della storia del Birmingham City, ha evidentemente lasciato un segno indelebile all'interno del club. Tanto che la divisa con il numero 22 con le spalle, come comunicato ufficialmente dal club ai tempi, non la sta indossando e non la indosserà più nessuno.
"La maglia numero 22 è diventata sinonimo di Jude, della sua ascesa alla prima squadra a soli 16 anni e 38 giorni, delle sue qualità. Ed è per questo motivo che il club ha deciso ritirarla, per ricordare uno dei nostri e ispirare gli altri".
Una scelta che ha fatto scalpore sui social network, tanto che non pochi - sostenitori, rivali, semplici appassionati di pallone - hanno espresso la propria perplessità. Ma la decisione, per quanto singolare, è stata presa: la numero 22 di Bellingham, 17 anni compiuti a fine giugno e una quarantina di presenze, è stata ritirata dal Birmingham City.
Per quanto riguarda invece la nuova avventura al Borussia Dortmund, in compagnia del connazionale Jadon Sancho, è iniziata con il freno a mano tirato. Ma negli ultimi quattro giorni Bellingham si è finalmente sciolto: goal a Stoccarda, il suo primo in Bundesliga, e poi goal al Manchester City, il suo primo in Champions League. Non male per un diciassettenne.




