Undici punti di vantaggio sul Milan, dodici sulla Juventus. Dopo i recuperi di Serie A, l'Inter continua a volare grazie al successo contro il Sassuolo che sembra ulteriormente avvicinare lo Scudetto nerazzurro che manca oramai dal 2010. Per continuare a costruire il titolo, sfida al Cagliari.
Nel prossimo weekend, infatti, l'Inter ospiterà il pericolante team di Semplici a San Siro. Non ci sarà però l'uomo più atteso per i tifosi sardi, ovvero il cagliaritano doc Nicolò Barella, messosi in mostra con la formazione della sua città e della sua regione prima di spiccare il volo verso la squadra meneghina.
Ammonito nella gara contro il Sassuolo, il diffidato Barella sarà costretto a guardare dalla tribuna di San Siro la sua vecchia maglia rossoblù. Una casacca in grande difficoltà in questa stagione, con Semplici solamente inizialmente in grado di risollevare la squadra.
Nella gara d'andata era stato proprio Barella ad essere deciviso in Cagliari-Inter: lo scorso dicembre la formazione isolana era passata in vantaggio con Sottil, prima del pareggio dello stesso classe 1997, al quale hanno seguito le realizzazioni di Lukaku e D'Ambrosio.
L'assenza di Barella contro il Cagliari assume un carattere ancor più specifico in virtù delle zero assenze in stagione: la sfida di San Siro contro Joao Pedro e compagni sarà la prima che non vedrà il 24enne sul terreno di gioco.
Un dato significativo, che evidenzia quanto Barella sia diventato essenziale per l'Inter nell'ultimo biennio: dieci assist e tre reti nelle trentanove presenze giocate nel 2020/2021, con sole due gare iniziate dalla panchina prima di subentrare nella seconda frazione.
Una nuova prova per l'Inter di Conte: una situazione mai venutasi a creare negli ultimi sette mesi.




