Era una partita sulla carta insidiosa, ma l’Inter è riuscita a superare l’ostacolo senza particolari affanni. I nerazzurri, battendo per 2-0 la Fiorentina al Franchi, sono riusciti a portare a casa quei punti che, in attesa che il Milan abbia la possibilità di rispondere domenica contro il Crotone, vogliono dire vetta della classifica.
Un successo, quello maturato a Firenze, frutto anche di una superiorità tecnica parsa evidente per tutto l’arco della gara. Gli uomini di Conte sono stati bravi infatti prima a gestire l’entusiasmo iniziale dei padroni di casa, e poi a prendere il largo.
Nella vittoria dell’Inter c’è molto soprattutto di due ragazzi, di 23 e 22 anni, che ormai non possono più rappresentare una sorpresa: Nicolò Barella e Achraf Hakimi.
Il primo, che in molti considerano già il miglior centrocampista italiano, prima al 5’ si è visto negare la gioia del goal da Dragowski (eccezionale nell’occasione), poi al 31’ ha trovato con un destro a giro dal limite il goal che è valso il momentaneo 0-1 (è il suo primo goal da fuori area in Serie A dal novembre 2019).
Una rete fondamentale e che rende ancor più importanti i suoi numeri stagionali: Barellaha infatti preso attivamente parte a otto goal in questo campionato (tre reti e cinque assist) e la cosa, sebbene si sia solo a metà stagione, rappresenta già un record personale. Ma c’è di più.
Se si va a vedere il computo generale, Barella è insieme a Federico Chiesa uno dei due soli centrocampisti nati dopo il primo gennaio 1997 ad aver già preso parte ad almeno 25 goal in Serie A. Si tratta di statistiche che rendono chiaro il fatto che si stia parlando di un giocatore completo, capace di garantire peso in mediana e anche in zona offensiva.
Lo stesso Barella, parlando dopo il triplice fischio finale ai microfoni di Sky, ha commentato il momento che sta vivendo.
“Prima mi mancavano i goal, adesso stanno arrivando, anche se oggi potevo fare di più. Tutto questo sta succedendo grazie alla squadra che mi sta mettendo nelle condizioni migliori per esprimermi al meglio. A chi somiglio? Lascio giudicare voi, io penso solo a dare il massimo. Il mister oggi non mi ha chiesto niente di più rispetto al solito: voleva che mi inserissi e che dessi sostanza”.
Al Franchi ha brillato anche la stella di Achraf Hakimi. L’esterno destro del Real Madrid, dopo aver soprattuto pensato a contenere Biraghi nel primo tempo, nella ripresa è salito in cattedra e con i suoi strappi ha letteralmente mandato in crisi la difesa avversaria.
Al 52’ il punto più alto della sua partita: scatto devastante che gli consente di bruciare Igor e prendere lo spazio per mettere sul secondo palo un pallone che Perisic deve solo spingere in rete per il 2-0.
Hakimi, che poi è andato in almeno un altro paio di occasioni vicino alla rete, è l’unico difensore dei migliori 5 campionati europei in corso ad aver preso parte almeno dieci goal (sei reti e quattro assist).
Numeri anche in questo caso eloquenti, che spiegano quanto importante sia per questa Inter.


