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Barcellona-Inter 1-0: Pique non basta, il FORTINO INTER regge e VA IN FINALE!

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L’Inter compie l’impresa, e dopo 38 anni torna a giocare la finale di Champions. Il merito è della difesa dei nerazzurri, che in dieci per più di un’ora per l’espulsione di Motta, subiscono un solo gol a pochi minuti dalla fine. Il Barcellona delude le attese dei tifosi, e nonostante la superiorità numerica non si rende quasi mai pericoloso nell’area nerazzurra. Per i catalani, campioni del mondo in carica, è un’eliminazione “all’italiana” che non può non bruciare.

In campo – Per tentare “la remontada” sull’Inter, Guardiola propone un iperoffensivo 3-4-3. Nei tre centrali difensivi trovano spazio Gabriel Milito al posto dello squalificato Puyol e Yaya Touré. A centrocampo giocano esterni a destra Dani Alves e a sinistra Keita. In attacco il tridente è composto da Pedro, Ibrahimovic e il Pallone d’oro Lionel Messi. Fra i nerazzurri Mourinho ripropone il 4-2-3-1 dell’andata, ma deve rinunciare all’ultimo a Pandev e schiera al suo posto Cristian Chivu nell’inedito ruolo di trequartista sinistro.

Si gioca – La partita comincia con le bellissime coreografie del Camp Nou e i cori dei novantamila spettatori che mettono davvero i brividi. Le squadre inizialmente sembrano studiarsi e confrontarsi tatticamente, ma è il Barcellona, chiamato a rimontare il 3-1 dell’andata per andare in finale, a provare a fare la partita, seppure a ritmi blandi. La prima occasione pericolosa è al 4’, ma la conclusione di Pedro finisce nettamente a lato sulla sinistra della porta difesa da Julio César. I primi 20 minuti trascorrono senza che i nerazzurri corrano altri particolari rischi, con i padroni di casa che sembrano per il momento poco convinti e che giocano a ritmi troppo lenti per impensierire la difesa organizzata da Mourinho. Seconda opportunità per i blaugrana al 23’: cross dalla fascia destra di Dani Alves: Pedro, posizionato a centro area, gira al volo ma mette sul fondo a lato del palo alla sinistra di Julio César. L’Inter si rende pericolosa al 25’ in contropiede con Sneijder, che serve Eto’o in area di rigore. Il camerunense controlla male e viene fermato in corner. La partita assume una piega diversa al 27’. Manata veniale di Thiago Motta, già ammonito, nei confronti di Busquets, che accentua il colpo subito, e De Bleeckere estrae il secondo cartellino ed espelle l’italo-brasiliano. Fra le proteste di Mourinho l’Inter si ritrova a giocare in dieci uomini per oltre un’ora. Chivu è spostato al posto di Motta in mediana, mentre Diego Milito è chiamato ad un lavoro di grande sacrificio e a fare la spola fra centrocampo e attacco. Da questo momento i nerazzurri interpretano una gara completamente difensiva, rinunciando del tutto ad attaccare. Al 32’ giocata di Messi da fuori area, che effettua una conclusione secca diretta all’angolino basso. Julio César con una mano devia la palla in angolo. L’arbitraggio molto casalingo del fischietto belga sembra agevolare gli intenti dei padroni di casa, eppure il possesso di palla dei catalani resta al momento fine a sé stesso. Al 35’ è ammonito anche Julio César per aver ritardato troppo il rinvio. Al 43’ anche Chivu finisce sul taccuino dell’arbitro per un’entrata da dietro, pur avendo toccato il pallone. Un minuto dopo c’è un tentativo di Ibrahimovic, che tira una sventola su punizione dalla distanza, con la palla che sfiora la traversa e finisce sul fondo. Anche in 11 contro 10 il Barcellona non riesce a rendersi pericoloso dalle parti di Julio César, e il primo tempo, molto modesto, finisce a reti bianche.

La ripresa ha inizio con Maxwell al posto di Gabriel Milito fra i catalani. Guardiola per provare a scardinare la difesa dei nerazzurri passa a un 4-4-2 che in fase d’attacco diventa un 2-6-2. Al 55’ una conclusione da fuori area di Dani Alves, ma la palla termina piuttosto lontana dalla porta difesa da Julio César. I blaugrana esercitano un controllo palla continuo, ma il centrocampo catalano non riesce a creare palle gol per le punte, cosicché gli uomini di Guardiola sono spesso costretti al tiro da fuori. Al 57’ è la volta di Yaya Touré, ma il pallone finisce ancora una volta alto sulla traversa. Al 60’ cross da destra di Dani Alves, ma nessuna delle punte catalane riesce a intervenire e Maicon sventa la minaccia. Altro tiro da fuori al 61’, con Pedro che effettua un tentativo velleitario che finisce nettamente fuori. Guardiola prova allora il tutto e per tutto, e al 63’ toglie Ibra e Busquets e inserisce i giovani Krkic e Jeffren. Risponde Mourinho tre minuti dopo mettendo in campo Muntari per Sneijder, che non ce la fa più. Ma i blaugrana sbattono sempre sulla linea difensiva dell’Inter, e non ci sono occasioni da rete per le punte. All’81’ Mourinho si copre ulteriormente, e inserisce Córdoba per Milito. Un minuto dopo Eto’o si libera in area ma conclude debolmente fra le braccia di Valdés. Sul ribaltamento di fronte c’è un colpo di testa di Krkic che sfiora il palo alla sinistra di Julio César. All’84’ arriva il gol dei blaugrana con Piqué, servito da Xavi, che aggira Julio César e insacca. L’arbitro però non si accorge che il difensore parte in posizione di fuorigioco. Passato in svantaggio, lo Special One toglie l’esausto Eto’o e fa entrare il keniano Mariga. Doppia occasione per il Barca: Julio Cèsar è bravo prima a parare il tiro da fuori di Xavi, poi quello di Messi da dentro l’area. Gli uomini di Mourinho stringono i denti per il forcing finale dei catalani. Al 92’, in pieno recupero, gol annullato a Bojan Krkic per un fallo di mano di Yaya Touré. Ma per i catalani non c’è nulla da fare: la gara finisce 1-0, l’Inter elimina i campioni del mondo e va in finale dopo 38 anni.  

La chiave – Mourinho organizza al Camp Nou un catenaccio di antica memoria, con una linea Maginot insuperabile per le punte catalane, perforata solo da un difensore a sei minuti dallo scadere. Dopo l’espulsione di Motta la gara ricorda un po’ la semifinale fra Italia e Olanda agli europei del 2000, con il Barcellona che non riesce in nessun modo a rendersi pericoloso nell’area interista, nonostante i cambi di Guardiola.

La chicca – L’Inter torna a giocare l’atto conclusivo della Champions dopo 38 anni. L’ultima volta, nel 1972, giocò e perse con l’Ajax di Joan Cruijff, attuale presidente onorario del Barca.

Top&Flop – Nell’Inter grande prestazione di tutta la difesa, che regge di fronte agli assalti del Barcellona. Nei Blaugrana delude ancora Ibrahimovic, un vero e proprio fantasma in campo, e tutto il centrocampo e l’attacco catalano, a parte i sufficienti Xavi e Messi (leader nel Castrol Rankigs) è autore di una prestazione deludente.

Paolo Camedda

IL TABELLINO

BARCELLONA-INTER 1-0

MARCATORI: 84’ Piqué

BARCELLONA (3-4-3): Valdés 6; Piqué 7.5, G. Milito 6 (46’ Maxwell 5.5), Y. Touré 6; Dani Alves 6, Xavi 6, Busquets 5 (63’ Jeffren 5), Keita 5; Pedro 5, Ibrahimovic 4.5 (63’ Krkic 6.5), Messi 6. A disposizione: José Pinto, Marquez, Thiago, Henry. All.: Guardiola 6

INTER (4-2-3-1): Julio César 7; Maicon 7, Lucio 8, Samuel 8, J. Zanetti 8; Cambiasso 6.5, Motta 5; Eto’o 6.5 (86’ Mariga sv), Sneijder 6 (66’ Muntari 6), Chivu 5.5; D. Milito 6 (81’ Córdoba s.v.). A disposizione: Orlandoni, Materazzi, Balotelli, Arnautovic. All.: Mourinho 8

ARBITRO: De Bleeckere 5,5

AMMONITI: Motta, Julio César, Chivu e Muntari (I), Pedro (B)

ESPULSI: 27’ Motta (I)


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