E’ un durissimo ‘day after’ quello che si sta vivendo in casa Barcellona. Il terrificante 8-2 patito patito venerdì sera nei quarti di finale di Champions League contro il Bayern, è infatti uno di quei risultati destinati a restare nella storia di uno dei club più importanti e gloriosi al mondo.
Il Barça non subiva otto reti in una partita dal lontano 1946, da quando cioè venne sconfitto con un umiliante 8-0 in un ottavo di finale di Coppa di Spagna contro il Siviglia, prima di ieri non aveva mai incassato quattro goal nel primo tempo di una sfida di Champions League e soprattutto non aveva mai dato una così netta sensazione di impotenza e di resa totale.
L’8-2 patito contro il Bayern, non solo ha sancito l’eliminazione dalla Champions League, ma ha anche chiuso nel peggiore dei modi una stagione complicata che passerà all’archivio senza nessun trofeo messo in bacheca, cosa questa che non succedeva da ben dodici anni.
Il crollo di Lisbona ha lasciato dietro di se delle macerie dalle quali si dovrà ora ripartire. Lo sa bene anche il presidente Josep Maria Bartomeu che, parlando venerdì notte ai microfoni di Movistar+ dopo la pesantissima sconfitta patita, ha annunciato che ci saranno annunci importanti nei prossimi giorni.
“E’ stata una serata molto, molto dura. Mi dispiace per i tifosi, per tutti coloro che fanno parte del Barça, per i giocatori, per tutti. Oggi non siamo stati il club che rappresentiamo. Alcune decisioni sono già state prese, altre le prenderemo nei prossimi giorni. Faremo degli annunci la prossima settimana, quando le acque saranno più calme. Sono momenti di riflessione, da domani proveremo a risollevare il morale dei nostri tifosi”.
Il numero uno blaugrana non ha nascosto la portata dell’evento.
“Per noi si tratta di un risultato devastante. Faccio le mie congratulazioni al Bayern, il Barcellona non è stato all’altezza dell’occasione e per questo motivo dobbiamo solo scusarci con tutti. La posizione dell’allenatore? Preferisco non dire nulla. Abbiamo già preso molte decisioni prima ancora di giocare questa Champions, ma adesso non è il momento giusto per parlarne”.
GettyProprio Quique Setién è ovviamente finito sul banco degli imputati. Approdato sulla panchina del Barcellona lo scorso 13 gennaio in sostituzione di Ernesto Valverde, l’ex tecnico del Betis non solo non è riuscito a risollevare la squadra, ma prima dell’8-2 contro il Bayern ha visto il suo Barça prima essere eliminato nei quarti di Coppa del Re e poi essere clamorosamente rimontato e superato dal Real Madrid in campionato.
“E’ stato umiliante. Piqué ha detto parole molto dure, evidentemente quindi alla base c’è qualcosa. Io sono qui da soli otto mesi, non posso fare certe riflessioni che ha fatto lui. Adesso c’è solo tanta frustrazione, bisogna prendere le giuste decisioni per il futuro. Il Barcellona è un grande club e non può sopportare sconfitte del genere. Non ci sono dubbi sul fatto che andrà cambiato qualcosa”.
La sensazione avvertita da molti venerdì sera è quella che un ciclo sia ormai finito e che il Barcellona vada letteralmente ricostruito. Tra coloro che potrebbero essere travolti dalla rivoluzione che verrà messa in atto c’è sicuramente Eric Abidal (dirigente di spicco che nei mesi scorsi è stato tra l’altro al centro di una clamorosa polemica con Messi) ma anche Planes ed il CEO Grau sembrano destinati all’addio.
Certamente il nuovo Barça non ripartirà da Setién e, come sempre succede in questi casi, il ‘toto allenatore’ impazza. Nelle ultime ore sono già iniziate a circolare i nomi di Xavi (storica bandiera del Barcellona che adesso guida l’Al-Sadd e che già da tempo viene indicato da molti come l’uomo dal quale ripartire), Pochettino ed Allegri.
Le prossime ore, o i prossimi giorni, diranno come il Barcellona si risolleverà da una delle peggiori sconfitte della sua storia. Intanto, tra i pochi sicuri di restare c’è il solo Bartomeu, l’uomo che, nonostante le molte contestazioni, sarà chiamato a dare vita alla rivoluzione blaugrana.


