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Maurizio Zamparini Paul Baccaglini PalermoUS Palermo

Palermo, Baccaglini si presenta: "Sono la persona giusta"

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Ecco Paul Baccaglini. L'ex speaker radiofonico, l'ex Iena. L'italo-americano con tatuaggi e orecchini che, dopo radio e tv, si trova di fronte alla sfida più difficile della propria vita: gestire un Palermo sull'orlo del baratro, finalmente ceduto da Maurizio Zamparini e con un piede in Serie B.

“Arrivo a Palermo con energia e positività. Ad agosto, quando siamo stati con Cascio (Frank, il suo socio, ndr), ma anche ieri sera ho avuto un assaggio dei palermitani: gente bellissima”, dice il nuovo presidente rosanero nella conferenza di presentazione organizzata nella sala stampa del Barbera.

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A presentarlo, Maurizio Zamparini:“Uno dei pochi italiani, se non l'unico, ad aver creduto su un giovane come me – ringrazia Baccaglini - Io sono solo un socio di un gruppo, ma ci ho messo la faccia e il presidente ne è felice. Nonostante la giovane età c'è un'energia che forse in certi ambienti manca perché si è legati a una classe dirigenziale non disposta a cedere il testimone".

"Il nostro operato - prosegue il nuovo presidente - non potrà essere giudicato ora. Il nostro progetto passa per tappe, un passo dopo l'altro. Nel corso del tempo avrete modo di vedere che Zamparini si è fidato della persona giusta".

Ancora: "Non mi aspetto di venire qui e trovare fiducia, amore e rispetto: se sono cose autentiche, vengono guadagnate con la forza dei risultati e la coerenza di un progetto. Io sono qui per metterci la faccia e per guadagnare la fiducia della città. Possiamo fare belle cose".

Belle cose come la salvezza, intanto? Difficile, a guardare la classifica. "Io sono convinto che possiamo salvarci, ma abbiamo un piano B in caso di retrocessione. Ho un gruppo di persone che creerà una squadra vincente, ma che sia una squadra, senza nomi eclatanti".

Baccaglini prova poi a dissipare l'aura di sospetto che gravita attorno al suo fondo, la Integritas-Capital: "La concretezza finanziaria del nostro fondo non si basa sui numeri che si trovano online, ma da progetti concreti. Dalle cose che faremo visibilmente a Palermo. Già giovedì sarò in riunione col sindaco per parlare del progetto stadio: coi permessi, siamo pronti per cominciare".

Qual è il prezzo per la cessione della società, prevista entro il prossimo 30 aprile? "Tutti questi dettagli sono confidenziali e fanno parte dell'accordo tra il sottoscritto e Zamparini". Interviene l'ex presidente: “Quanto paga a me per il Palermo sono c...i miei”.

Baccaglini prende idealmente le distanze da Zamparini ("Non ci saranno cambi di allenatore, ve lo assicuro...", sorride) e assicura: "Presidente prima del closing? Ma io e Zamparini abbiamo trovato l'accordo su tutto. Queste operazioni richiedono tempi tecnici, non si chiudono con uno schiocco di dita. Il fatto che la nomina sia avvenuta dimostra che da parte di Zamparini c'è grande fiducia".

Le perplessità nei confronti di Baccaglini riguarda anche il suo passato: "Di cui vado orgoglioso come uno dei miei tatuaggi. Le foto che avete visto le ho fatte a 20 anni. Allora ero così e non mi vergognerò mai. Viviamo in un mondo fatto di etichette. Qualcuno mi prenderà per un drogato, un galeotto, ma nel mondo della finanza ho rotto gli schemi. La mia credibilità deriva dai risultati".

Prima di tutto c'è la progettualità: "I risultati sono una naturale conseguenza di un progetto ben strutturato. La squadra si sente più forte, i tifosi vedono che c'è solidità, fai un goal in più e ne prendi uno in meno. Ogni giocatore deve sposare la medesima mentalità".

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