Il campionato di Serie B 2022/2023 verrà probabilmente ricordato come quello dei Campioni del Mondo. Stanno prendendo parte al torneo, in veste di allenatori, eroi di Germania 2006 come Cannavaro, De Rossi, Grosso, Gilardino e Filippo Inzaghi, ai quali va aggiunto, ma in veste di giocatore, anche l’inossidabile Gigi Buffon.
In attesa di vedere tra diversi mesi quali saranno i verdetti proposti da un campionato che si sta rivelando molto equilibrato, a guidare la classifica e a puntare dunque alla promozione diretta in Serie A, ci sono proprio tre squadre allenate da ex campioni che hanno preso parte alla spedizione che si concluse con lo storico trionfo azzurro.
A guardare tutti dall’alto in basso è il Frosinone di Fabio Grosso, che ha chiuso il 2022 da campione d’inverno. Sono 39 i punti sin qui messi in classifica dai Leoni che, dopo aver mancato per un soffio l’accesso ai playoff nella scorsa stagione, adesso sognano in grande.
I punti di forza sono rappresentati da una buona continuità (solo quattro partite perse nelle prime diciannove giornate) e soprattutto una grande solidità difensiva: undici i goal subiti, nessuno ha fatto meglio.
Sulla panchina del Frosinone da marzo 2021, Grosso sta vivendo probabilmente la sua miglior stagione da allenatore e punta a tornare ad essere protagonista in Serie A, dopo le sole tre partite totalizzate a fine 2019 nella sua brevissima esperienza al Brescia.
Al secondo posto, staccata di appena tre lunghezze, c’è la Reggina di Filippo Inzaghi. Se il punto di forza del Frosinone è sin qui stato la difesa, quello degli amaranto è stato l’attacco: trenta i goal segnati, solo Bari e Pisa sono riuscite a fare altrettanto.
Quello messo a disposizione di Super Pippo è un buon mix di giovani e giocatori esperti (Menez è stato rivitalizzato) e c’è un fattore che potrebbe giocare a favore dell’ex centravanti azzurro: sa come si vince il campionato di Serie B, visto che ci è riuscito (dominando) nella stagione 2019/2020 quando era alla guida del Benevento.
Terzo in classifica, a -6 dalla vetta, è il Genoa di Alberto Gilardino. A differenza dei suoi due ex compagni di Nazionale, è subentrato ad un tecnico esonerato, ma da quando è alla guida dei rossoblù ha letteralmente stupito.
I numeri non mentono: in quattro partite ha totalizzato tre vittorie ed un pareggio, per una straordinaria media punti di 2,5 a partita.
Con lui il Grifone ha letteralmente cambiato marcia, visto che con Blessin in panchina la media punti a partita era di 1,53 e la classifica parlava di un quinto posto.
Rispetto a Grosso ed Inzaghi, Gilardino può vantare un bagaglio d’esperienza certamente meno ampio (sin qui ha allenato solo in Serie D, Serie C e Primavera 2), ma può anche contare su una squadra costruita con un unico obiettivo: tornare subito in Serie A.
In attesa di vedere se riuscirà a riportare il Genoa in massima serie (i rossoblù si sono presentati ai blocchi di partenza da favoriti d’obbligo), si è già guadagnato la fiducia dei suoi dirigenti che ora non lo considerano più un semplice tecnico ad interim.
Il 2023 dirà se il Benevento di Cannavaro e la SPAL di De Rossi riusciranno a scalare la classifica e a portarsi nelle zone che valgono almeno i playoff. Quello che è certo è che i campioni del mondo del 2006 stanno recitando ruoli da protagonista in questa insolita Serie B.

