E’ stato un derby che ha lasciato dietro di sé una lunga scia di polemiche, quello che giovedì sera ha visto impegnate Real Madrid ed Atletico Madrid.
Al Bernabeu, Blancos e Colchoneros si sono affrontati in una gara secca valida per i quarti di finale di Coppa del Re e, ad avere la meglio dopo 120’ di battaglia, sono stati gli uomini di Ancelotti che, dopo l’1-1 maturato nei 90’, sono poi scappati via nei supplementari grazie alle reti di Benzema e Vinicius.
A recriminare è stato dunque l’Atletico che, dopo essere passato in vantaggio con Morata, si è fatto prima e poi superare.
Secondo i Colchoneros però, la partita è stata molto condizionata dalla direzione dell’arbitro Grado e infatti, a 24 ore dal triplice fischio finale, sul sito ufficiale del club è apparso un durissimo comunicato dell'amministratore delegato Miguel Angel Gil, con il quale si è voluto fortemente criticare alcune decisioni prese.
“Ho il massimo rispetto per la squadra arbitrale e sono convinto che la loro intenzione sia sempre delle migliori, ma chiunque osservi dall’esterno, vede che da decenni accade quasi sempre la stessa cosa. Purtroppo nessuno si stupisce più di certe cose che non rappresentano una novità. Basta ricordare la storia, sono cose molto ovvie”.
Secondo Miguel Angel Gil, l’ambiente Real condiziona le partite.
“Parliamo di un club con molto forte intorno al quale gravitano tanti interessi. Si crea una pressione tale che poi ovviamente si ripercuote sulle persone che devono prendere delle decisioni. Sono consapevoli di ciò che gli attendere se accade un errore”.
A detta del dirigente dell’Atletico Madrid, è impossibile cambiare il sistema e nel corso del derby si è registrato un errore molto grave.
“Andava assegnato un secondo cartellino giallo che era indiscutibile da regolamento. Ma con il risultato di 0-1 e al 71’, con l’approdo alla semifinale in rischio nel loro stadio, lasciare il Real Madrid in dieci sarebbe stato un qualcosa di troppo grande”.
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