Era arrivato a gennaio 2022 da Basilea, con il compito non facile di sostituire Dusan Vlahovic e giocando in staffetta con un altro arrivo del mercato di riparazione, Krysztof Piatek.
L'avventura di Arthur Cabral alla Fiorentina non è stata subito soddisfacente: in 16 presenze nello scorso campionato, il brasiliano ha segnato solo due volte, motivo per cui la Viola ha pensato di prendere anche Luka Jovic, per avere più solidità offensiva.
Il 2023 però ha portato nuova linfa all'attaccante, che nel mese di febbraio ha messo a referto 5 goal: tre al Braga, tra andata e ritorno (a cui va aggiunto quello annullato nonostante la goal line technology avesse segnalato che il pallone aveva superato interamente la linea), uno all'Empoli, uno al Verona.
Reti pesanti, che hanno risollevato la Fiorentina, che in campionato non serviva dal 7 gennaio.
Il bottino di Arthur Cabral è al momento di 10 reti stagionali, di cui 6 nel 2023. Firenze e Italiano se lo godono, lui continua a segnare, per far risalire la china alla Fiorentina, e per portarla avanti in Conference League.
Le prossime sfide saranno determinanti: Sabato c'è il Milan, poi l'ottavo con il Sivasspor, la Cremonese e il ritorno con i turchi. Partite in cui Cabral dovrà dimostrare di mantenere il suo ottimo stato di forma.
La zona Europa dista 13 punti, ma la Fiorentina è in semifinale di Coppa Italia e può provare ad arrivare in fondo a una competizione che non vince dalla stagione 2000-2001, quando, dopo le dimissioni di Fatih Terim, fu Roberto Mancini ad alzare il trofeo, in finale con il Parma.


