Due Paesi confinanti, ma divisi da tutto o quasi. Soprattutto poi se si parla di calcio. Argentina e Brasile da sempre danno vita ad rivalità che non si fa fatica a definire tra le più sentite, se non la più sentita, a livello mondiale.
Non potrebbe essere altrimenti, visto che tanto l’Albiceleste, quanto la Seleção, sono storicamente due tra le Nazionali più forti in assoluto. Nel corso dei decenni hanno dato vita a sfide spesso epiche, figlie tanto della stessa capacità di sfornare straordinari talenti, quanto di un modo di vedere il calcio in maniera diametralmente opposta.
Un calcio di lotta e fatica quello argentino, nel quale ogni gara equivale quasi ad una battaglia, mentre è più tecnico e gioioso, e a tratti vissuto come un qualcosa che rasenta il mistico, quello brasiliano. Due poli opposti che si attraggono e che si ricongiungeranno in occasione della finale della Copa America 2021.
In una cornice dal sapore storico come quella del Maracanã saranno proprio Argentina e Brasile a contendersi il titolo di miglior squadra del Sud America. Un qualcosa che sulla carta ha molto di scontato, ma che in realtà così scontato non è.
PER LA TERZA VOLTA DI FRONTE IN FINALE
Getty ImagesL'Albiceleste e i pentacampeões mondiali si affronteranno nell’ultimo atto del più antico torneo per Nazionali, solo per la terza volta nella loro storia. Un ‘paradosso’ dovuto alla formula che per decenni ha visto le compagini sudamericane sfidarsi in un girone all’italiana al termine del quale a laurearsi campioni erano coloro che avevano totalizzato più punti.
Nelle precedenti due occasioni, ovvero nel 2004 e nel 2007, a sollevare il trofeo al cielo è sempre stato il Brasile. La prima volta, si giocava all’Estadio Nacional di Lima, fu Adriano al 93’ a trovare la rete del 2-2 che spinse la sfida ai rigori, dove i verdeoro furono implacabili, mentre gli argentini pagarono gli errori dal dischetto di D’Alessandro ed Heinze.
La seconda volta, all’Estadio José Pachencho Romero di Maracaibo, non ci fu invece storia, visto che le reti di Julio Baptista e Dani Alves, intervallate dall’autogol di Ayala, fissarono il risultato sul 3-0 finale.
L’ARGENTINA INSEGUE IL TRIONFO DAL 1993
L’ Argentina, nella notte italiana tra sabato e domenica 10 e 11 luglio, cercherà molto di più di una semplice rivincita. In palio, contro i campioni del Sudamerica in carica, ci sarà la possibilità di vincere quel trofeo inseguito ormai dal lontano 1993, ma anche di tornare ad essere la Nazionale che vanta più trionfi nella competizione.
Sì, perché se Argentina e Brasile sono universalmente considerate le due più grandi rappresentative del Sudamerica, a svettare su tutti in fatto di titoli vinti c’è chi storicamente si è dovuto ‘accontentare’ del ruolo di terzo incomodo: l’ Uruguay.
Quindici sono infatti i trionfi della Celeste in Copa America, contro i quattordici dell’Albiceleste ed i nove della Seleção.
I PRECEDENTI TRA ARGENTINA E BRASILE
Getty ImagesSpingendosi oltre la Copa America, ci si rende conto che Argentina-Brasile è anche un grande classico, anzi un Superclásico, del calcio mondiale. Le statistiche sono discordanti, visto che c’è chi parla di 110 dieci confronti tra le due squadre (con 42 vittorie per l’Argentina, 41 per il Brasile e 27 pareggi), e chi conta 105 sfide (con il Brasile questa volta avanti con 44 successi, a fronte di 39 sconfitte e 22 pareggi). Discrepanze che contribuiscono a dare alla sfida un sapore ancora più speciale e a renderla se possibile ancora più affascinante.
Quello che si sa per certo è che la prima partita che ha visto opposte Argentina e Brasile risale al 27 settembre 1914, ovvero nella prima gara che ha messo in palio la ‘Copa Roca’, una competizione che vedeva affrontarsi solo Argentina e Brasile (nata per iniziativa dell’ambasciatore argentino in Brasile Julio Roca nel 1913), che dal 1939 in poi in match con andata e ritorno. Una competizione amichevole, ma che spesso nel corso dei decenni ha avuto poco di amichevole. Una competizione che racconta ed è figlia di una straordinaria rivalità.
Argentina e Brasile, che tra l’altro si contendono la palma del Paese che ha dato i natali al migliori giocatore della storia (il dibattito su chi sia stato più forte tra Pelé e Maradona va avanti da decenni), si sono affrontate inoltre in quattro occasioni ai Campionati del Mondo .
Il primo confronto risale ai Mondiali del 1974 disputatisi in Germania Ovest. Allora, si giocava una partita valida per la seconda fase a gironi, ad imporsi per 2-1 fu il Brasile grazie ai goal di Rivelino e Jairzinho (di Brindisi la rete del momentaneo 1-1). Quattro anni dopo, nei Mondiali che l’Argentina ospitò da padrona di casa, la partita che si giocò a Rosario e che era valida ancora per la seconda fase a gironi, si chiuse a reti bianche.
Nel 1982, il Brasile riuscirà invece ad imporsi in Spagna (ancora seconda fase a gironi) per 3-1 grazie alle reti di Zico, Serginho Chulapa e Junior, mentre il goal della bandiera Albiceleste (Maradona intanto era stato espulso) venne realizzato da Ramon Diaz.
L’ultimo confronto tra le due squadre in un Mondiale risale a Italia ’90 e in quel caso, erano gli ottavi di finale, a vincere fu l’Argentina 1-0 con un goal di Caniggia. E’ questa una partita passata alla storia, anche perché il terzino brasiliano Branco accusò gli argentini di avergli passato una borraccia con acqua ‘avvelenata’ .
UNA BESTIA NERA PER L’ARGENTINA
L’Argentina è spesso riuscita a battere il Brasile, ma per l’ultima vittoria in un match ufficiale bisogna tornare all’ 8 giugno 2005.
In quell’occasione, si giocava a Buenos Aires una sfida valida per le qualificazioni ai Campionati del Mondo, l’Albiceleste si impose per 3-1 con reti di Crespo (doppietta) e Riquelme, mentre fu di Roberto Carlos l’unico goal verdeoro.
MESSI CONTRO NEYMAR
GettyLionel Messi e Neymar saranno i due giocatori più attesi della finale di Copa America 2021.
Il fuoriclasse argentino, dopo averlo sfiorato in più occasioni, cerca il suo primo grande trionfo con l’Argentina. Ha infatti all’attivo una Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Pechino 2008, ma con la Nazionale maggiore non è riuscito a mettere titoli in bacheca. Ai Mondiali del 2014 si è arreso in finale alla Germania e si è dovuto accontentare del secondo posto anche nelle edizioni 2007, 2015 e 2016 della Copa America.
Per lui, i goal in questa edizione del torneo, sono sin qui stati quattro, accompagnati da cinque assist. Neymar invece (anche per lui un Oro Olimpico di Rio De Janeiro 2016) può vantare con la Nazionale maggiore il successo alla Confederations Cup del 2013. A causa di un infortunio ad una caviglia, non ha potuto prendere parte alla Copa America 2019 poi vinta proprio dal Brasile. Per lui i goal sin qui nel torneo sono stati due, con tre assist.




