Tutto cambia, anche ciò che è rimasto al suo posto per anni come punto di riferimento per generazioni su generazioni.
Non deve sorprendere dunque che anche l'avventura di Alberto De Rossi sulla panchina della Roma Primavera sia giunta al termine.
Il tecnico, papà del ben più noto Daniele, ha concluso la sua avventura alla guida della squadra giovanile giallorossa e si appresta a cambiare ruolo.
Un viaggio durato 19 anni, durante il quale De Rossi senior ha vinto ben sette competizioni di categoria: tre scudetti, due Coppe Italia e due Supercoppe.
Ma soprattutto una miriade di giovani talenti scoperti, coltivati e lanciati nel calcio dei grandi. Un traguardo che conta ben più dei titoli vinti nei settori giovanili.
Nel corso di quasi quattro lustri Alberto De Rossi può non aver vinto qualche titolo ma non ha mai mancato l'appuntamento con l'obiettivo più importante: fornire calciatori forti alla prima squadra.
Da Alberto Aquilani a Lorenzo Pellegrini, passando per Cerci, Okaka, Romagnoli, Verde, Florenzi, Caprari, sono tantissimi i ragazzi che in De Rossi hanno trovato un mentore in grado di segnare la strada della loro carriera verso vette prestigiose.
L'ultimo, ma solo in ordine di tempo, è Nicola Zalewski. Il ragazzino italo-polacco è stato valorizzato da De Rossi prima e de Mourinho poi e a soli 19 anni ha vinto il suo primo trofeo europeo con la Roma.
Avrebbe voluto chiudere con un titolo anche Alberto De Rossi, sconfitto nella finale Scudetto contro l'Inter, prima di lasciare la divisa da allenatore e prendere quella da dirigente.
Da tecnico, diventerà infatti Responsabile degli Allenatori di tutto il settore giovanile. Un mondo che conosce bene e nel quale far fruttare le sue competenze.
Vedremo se sarà in grado di scoprire e lanciare tanti giovani allenatori così come ha fatto con i suoi ragazzi nel corso di tutti questi anni.
