Sergio Aguero si sta ritrovando a vivere, a 33 anni, il capitolo più inaspettato della sua vita. Lo scorso 31 ottobre, in occasione di una partita che vedeva il suo Barcellona impegnato contro l'Alaves, è stato colto da una forte aritmia cardiaca che prima l’ha costretto a lasciare il campo, e poi a prendere la più dura delle decisioni.
Il campione argentino, dopo essere stato ricoverato in ospedale e aver anche pensato ad un rapido recupero, lo scorso 15 dicembre ha dovuto annunciare al mondo il suo ritiro, ponendo fine ad una straordinaria carriera scandita da 385 goal solo a livello di club, ed una lunga serie di trionfi, quasi tutti ottenuti con la maglia del Manchester City.
Aguero, nel corso di una diretta su Twitch, ha ammesso che ancora oggi, a due mesi dal suo addio al calcio, la sua qualità di vita non è ancora quella ottimale.
“Se provo a giocare a calcio-tennis ora, resto senza fiato quando provo a fare uno scatto. Sento solo che il mio cuore non funziona correttamente”.
‘El Kun’, in un primo momento ha pensato che quanto successo potesse essere messo in fretta alle spalle e che in breve tempo sarebbe tornato ad essere protagonista sui campi da calcio.
“Nel corso dei primi quindici giorni ho passato dei momenti terribili. Quando è successo tutto, ho pensato che non fosse nulla e che sarebbe andato tutto bene, ma quando sono arrivato in ospedale e mi hanno lasciato in una piccola stanza da solo con tanti monitor attorno a me, ho capito che qualcosa non andava. Dopo due giorni di ricovero in ospedale, ho iniziato a diventare nervoso”.
Aguero, che nel corso della sua carriera si è consacrato come il più grande campione della storia del Manchester City, la scora estate si era trasferito al Barcellona per iniziare un nuovo e importante capitolo della sua storia calcistica.


