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Andrea Agnelli - JuventusGetty Images

Agnelli scherza sul sorteggio: "Pensavamo di mettere Bonucci su uno sgabello..."

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L'urna di Nyon è stata benevola per la Juventus, sorteggiata agli ottavi di finale di Champions League con il Porto allenato dall'ex ala di Lazio, Parma e Inter, Sergio Conceição.

Avversario che storicamente ha sempre portato bene ai bianconeri, vittoriosi nell'ultimo doppio confronto andato in scena proprio agli ottavi della massima competizione europea, nella stagione 2016/2017.

All'andata in Portogallo, i campioni d'Italia espugnarono l'Estadio do Dragão grazie alle reti di Pjaca e Dani Alves, per poi sigillare la qualificazione nel ritorno di Torino con un rigore trasformato da Dybala.

Intervenuto in occasione della cerimonia del Golden Boy 2020, dove ha ricevuto il premio Best European President, Andrea Agnelli ha cercato di commentare con toni scherzosi il sorteggio europeo, citando un episodio noto ai tifosi della 'Vecchia Signora'.

"Con un minimo di superstizione pensavamo di mettere Bonucci su uno sgabello... Lo scorso anno credevamo che il sorteggio fosse favorevole, invece siamo usciti dalla competizione. Affrontiamo l'impegno con serietà, il Porto è un avversario con grandissimo blasone".

Il riferimento di Agnelli è alla punizione inflitta a Bonucci prima di quella sfida in Portogallo, esclusione resasi necessaria dopo un diverbio con l'allora tecnico Massimiliano Allegri in merito alla gestione dei cambi effettuati nel corso della precedente gara di campionato col Palermo. Episodio che aprì le porte della cessione al Milan, dove Bonucci rimase soltanto un anno prima di tornare in Piemonte. 

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