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Zrinjski Arena Sport/GOAL

Il Zrinjski inizia come in un sogno: perdeva 0-3, ha vinto 4-3 la prima gara europea della sua storia

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Pensate alla prima gara in campo europeo da raccontare ad amici, parenti, animali domestici, futura prole. Uguale. Una sconfitta dopo mille emozioni? Un pareggio comunque soddisfacente? Una vittoria alla prima gara? Un racconto normale, nè debole nè esaltante. Poi, però, il destino supporta il narratore.

E così i tifosi del Zrinjski di Mostar, Bosnia-Herzegovina, possono trasformarsi in narratori e far sognare gli ascoltatori con la leggenda della prima gara nei gironi europei, in cui la propria squadra perdeva 3-0. E alla fine ha vinto.

La UEFA ha riportato il numero di competizioni europee a tre. Cancellata la Coppa delle Coppe da due decenni, la Conference League ha ristabilito il numero. Più possibilità per le squadre dei minori campionati europei, sempre più storie particolari, esordi, sogni.

Il Zrinjski partecipa ai gironi di Conference League, in un gruppo che contiene anche Legia Varsavia, Aston Villa e AZ, la prima avversaria del raggruppamento. Un girone della morte per i bosniaci, sulla carta. Un girone che cambia subito volto dopo i primi 90 minuti e il successo per 4-3.

  • PRONOSTICO

    L'AZ è una squadra abituata a giocare in Europa, anno dopo anno. Sa come comportarsi, come colpire e far male. E di fatto il pronostico della vigilia, nonostante i padroni di casa fossero i bosniaci, è stato ampiamente rispettato nella prima parte di gara.

    Tre goal per l'AZ, che ha sfruttato le indecisioni dello Zrinjski chiudendo di fatto la gara al minuto 44. Un divario enorme, soprattutto di esperienza, che al duplice fischio finale non sembrava poter portare le tanto amate sorprese della Conference League.

    Dall'altra parte, del resto, anche l'Aston Villa di Zaniolo (propiziatore del vantaggio Villans) rispondeva colpo su colpo al Legia in quel di Varsavia. Ma a differenza del campo bosniaco, il vantaggio per 1-0 prima e per 2-1 poi del team polacco trasmetteva sensazioni di una possibile sorpresa

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  • REALTÀ

    Il girone E di Conference League ha riaperto il sipario per il secondo tempo. L'intervallo, completamente cinematografico. Perchè il Legia ha segnato il 3-2 da cui l'Aston Villa non si è più ripreso, mentre l'Hrvatski Športski Klub Zrinjski Mostar ha cominciato a macinare.

    L'AZ, come tutte impegnato in campionato dopo pochi gironi, ha tirato i remi in barca nelle prime battute della ripresa, sicuro di avere il risultato in banca. Rallentare, per non faticare in Eredivisie.

    Peccato che lo Zrinjski sia tornato in campo indiavolato, con il forcone nelle mani e i piedi talmente veloci da risultare quasi inesistenti.

    E così Kozulj, entrato all'intervallo, ha segnato l'1-3. E ha fornito l'assist per Corluka. Con un solo goal di vantaggio l'AZ non ha più capito nulla, impossibilito a capire quello che stava succedendo: la realtà virava verso il team bosniaco, arrivato al pari con Hrvanovic e vincente con, ancora una volta, Kozulj.

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  • RISCATTO

    Il simbolo del Zrinjski e della sua rimonta è senza dubbio il 29enne Zvonimir Kozulj. Arrivato in estate, ha firmato con il Mostar dopo essere rimasto svincolato per alcuni mesi in seguito alla separazione di metà primavera con i polacchi del Sandecja.

    Insomma, non un volto noto a Mostar, nè una priorità del mercato. In Nazionale solamente nel lontano 2016, con una presenza e nada mas nella rappresentativa bosniaca, non è un imprescindibile della formazione guidata dal croato Rendulic.

    Per questo Kozulj è partito dalla panchina, entrando dopo l'intervallo senza troppe speranze, probabilmente, da parte dei tifosi. Del resto si partiva da uno 0-3.

    Kozulj ha ribaltato la gara. Stabilendosi sulla trequarti si è incaricato della punizione con cui è arrivato il goal della bandiera, iniziale, ha servito l'assist per Hrvanovic (entrato da pochi secondi in campo) e si è fatto trovare sul secondo palo per scoccare il tiro del successo.

  • FIDUCIA

    Inutile dire che ha vittoria così, contro l'AZ, in rimonta, nella prima storica gara dei gironi potrebbe avere un boost emotivo importante per la formazione bosniaca. L'Aston Villa è caduto, il Legia Varsavia ha vinto, tutto è in bilico. In Conference League le leggi del paese d'origine possono valere nel lungo periodo, soprattutto nella fase ad eliminazione diretta, ma nei gironi tutto può succedere.

    Per questo il Mostar non è per nulla battuto in partenza e la prima gara vinta in altrettante giocate non è per forza figlia del caso isolato: ha individualità, entusiasmo e soprattutto fiducia che il pronostico può essere sostituito dalla realtà. La Conference, in tutta la sua potenza.

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