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Edon Zhegrova Juventus 2025-2026Getty Images

Zhegrova croce e delizia della Juventus: risposte contrastanti contro la Roma e il messaggio di Spalletti

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Nel segmento finale di Juventus-Roma c'è stato spazio anche per Edon Zhegrova.

L'esterno offensivo kosovaro, che ad oggi ha giocato soltanto una partita da titolare in Champions contro il Pafos, si è accomodato per l'ennesima volta in panchina con Luciano Spalletti che gli ha concesso lo spicchio finale di partita.

Un impatto, quello dell'ex Lille, che ha però suscitato emozioni contrastanti e risposte tra loro contradditorie: ecco come è andata la sua partita.

  • DENTRO AL 61'

    La partita di Zhegrova è iniziato allo scoccare del 61' minuto: Spalletti ha inserito il numero 11 kosovaro al posto di Francisco Conceicao, autore del provvisorio 1-0, ma costretto al cambio ha causa di un risentimento muscolare comunque di lieve entità.

    Fuori il portoghese, dunque, e dentro Zhegrova, chiamato ad agire sulla trequarti, leggermente defilato sulla destra, nel 3-4-2-1 tracciato da Luciano Spalletti.

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  • HA PROPIZIATO IL 2-0

    Tra le note positive della gara di Zhegrova c'è stata, ancora una volta, la grande semplicità con cui il kosovaro riesce ad essere incisivo quando è chiamato ad attaccare gli ultimi venti metri di campo.

    Qualità, dribbling e visione di gioco: ingredienti che fanno parte di un pacchetto di primissima qualità. Vedere per credere al minuto 71' quando il suo cross pennellato dalla corsia di destra ha trovato l'inserimento di McKennie che, prima, ha impegnato Svilar di testa e subito dopo ha raccolto la respinta del portiere romanista servendo a Openda il pallone del 2-0.

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  • L'ERRORE SUL GOAL DELLA ROMA

    Passando alle note negative, invece, Zhegrova ha denotato più di un difetto in fase di ripiegamento difensivo, ovvero quando è necessario 'sporcarsi le mani' e contribuire con rigore e disciplina dal punto di vista tattico. Sotto questo aspetto, infatti, Zhegrova ha confermato di avere ancora parecchie lacune.

    L'immagine emblematica è stata quando l'11 bianconero ha azzardato un dribbling ad alto coefficiente di difficoltà nei pressi della propria trequarti: risultato? Palla scippata da Wesley, conclusione di Ferguson e tap-in vincente di Baldanzi dopo la respinta di Di Gregorio. Una leggerezza che ha fatto letteralmente infuriare Spalletti.

  • LE PAROLE DI SPALLETTI

    Nel post partita, Luciano Spalletti ha analizzato pregi e difetti della prestazione di Zhegrova.

    "Yildiz bene anche in fase difensiva. Zhegrova invece non sa farla, sotto al centrocampo non ha quella qualità lì, mentre se lo metti uno contro uno a 20 metri dal fondo diventa micidiale. Zhegrova non potrà mai coprire solidamente, in fase difensiva ha quelle caratteristiche: come posizione rientra, ma devi attaccarti alla maglia dell'avversario, perché ormai è tutto un duello fisico. Il problema è sempre lo stesso, se riesco a tenere palla per fare gli ultimi 20 metri e basta. Se non ci riesco si paga dazio".


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