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yildiz juventus 2025 26 ginocchio 2 1Getty

Zero goal e assist nelle ultime sette tra campionato e Champions: la Juventus ha bisogno del miglior Yildiz

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Il pareggio ottenuto in extremis contro la Roma è servito per restare in corsa per una qualificazione alla prossima Champions League, nelle prossime sfide si dovrà cambiare marcia per cercare di accorciare sulle rivali.

La Juventus è oggi sesta in classifica, ma i quattro punti di svantaggio sul quarto posto tengono più che vive le speranze di poter agguantare quel pass fondamentale da ottenere per questioni di prestigio e non solo.

Andare a -7 avrebbe voluto dire vedersi complicare terribilmente un finale di stagione che invece vede ancora l’obiettivo lì a portata di mano, sebbene nelle vesti di inseguitrice.

La Juventus è ora chiamata ad affrontare un marzo che, almeno sulla carta, proporrà un calendario non propriamente impossibile ma, per raggiungere le dirette concorrenti e superarle, ci sarà bisogno anche del miglior Yildiz.

La compagine bianconera ha iniziato a rallentare in concomitanza con il calo di rendimento del gioiello turco che, anche nel big match dell’Olimpico, non è riuscito a pungere.

I suoi numeri parlano di una brillantezza da ritrovare: la Vecchia Signora avrà bisogno del suo giocatore più rappresentativo nelle migliori condizioni possibili per tornare a volare.

  • Yildiz Napoli JuventusGetty Images

    A GENNAIO L’ULTIMO GOAL

    Yildiz, nel corso delle ultime settimane, ha anche proposto delle prestazioni di livello, ma in maniera meno continua rispetto alla prima parte di stagione.

    Il talento che con le sue giocate illuminava l’attacco bianconero ultimamente ha alternato alti e bassi, diventando via via sempre meno incisivo.

    A conti fatti, non partecipa a un goal della Juve proprio dalla sfida con il Napoli e dunque, se si considera anche la Champions League, non ha trovato la via della rete o sfornato un assist nelle ultime sette partite.

    È presto ovviamente per far scattare campanelli d’allarme, ma non ci sono dubbi sul fatto che quando Yildiz incide meno, la squadra di Spalletti ne risente.

    Non è dunque probabilmente un caso che dal Napoli in poi la Juve abbia vinto una sola partita di campionato, quella con il Parma, mettendo in cascina due soli punti nelle restanti uscite, mentre in Champions League ha pareggiato contro il Monaco senza segnare ed è stata travolta 5-2 a Istanbul, prima di ottenere una purtroppo inutile vittoria a Torino contro il Galatasaray, che non è bastata per prolungare il suo cammino nella massima competizione europea.

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  • ZERO RETI, MA ANCHE ZERO ASSIST

    Yildiz, nel corso delle ultime settimane, ha anche proposto delle prestazioni di livello, ma in maniera meno continua rispetto alla prima parte di stagione.

    Il talento che con le sue giocate illuminava l’attacco bianconero ultimamente ha alternato alti e bassi, diventando via via sempre meno incisivo.

    A conti fatti, non partecipa a un goal della Juve proprio dalla sfida con il Napoli e dunque, se si considera anche la Champions League, non ha trovato la via della rete o sfornato un assist nelle ultime sette partite.

    È presto ovviamente per far scattare campanelli d’allarme, ma non ci sono dubbi sul fatto che quando Yildiz incide meno, la squadra di Spalletti ne risente.

    Non è dunque probabilmente un caso che dal Napoli in poi la Juve abbia vinto una sola partita di campionato, quella con il Parma, mettendo in cascina due soli punti nelle restanti uscite, mentre in Champions League ha pareggiato contro il Monaco senza segnare ed è stata travolta 5-2 a Istanbul, prima di ottenere una purtroppo inutile vittoria a Torino contro il Galatasaray, che non è bastata per prolungare il suo cammino nella massima competizione europea.

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  • UN CALO FISIOLOGICO

    L’Yildiz di oggi non è sostanzialmente l’Yildiz di fine 2025 e la cosa probabilmente sorprende fino a un certo punto.

    Nel corso della stagione, il gioiello bianconero ha dovuto fare i conti anche con alcuni contrattempi di natura fisica, ma non ha mai avuto realmente modo di fermarsi per rifiatare.

    Spalletti non può semplicemente rinunciare a un elemento di caratura superiore, capace di inventare dal nulla la giocata necessaria per risolvere la partita e dunque, anche se in condizioni non perfette, Yildiz ha sempre continuato a giocare, provando a dare un apporto che non è semplicemente offensivo.

    Il 10 bianconero è infatti un giocatore che si spende anche per la squadra, che spende tanto anche in fase difensiva, un talento assoluto che fa anche della generosità una delle sue tante armi.

    La cosa inevitabilmente lo condiziona in fase di conclusione e la lucidità viene meno quando non si è al massimo.

    A Spalletti il compito di gestirlo al meglio nell’ultimo stint della stagione, questo sapendo che potrebbe bastare un nulla a Yildiz per riaccendere la luce.

  • Vlahovic Yildiz McKennie JuventusGetty Images

    IMPRESCINDIBILE PER LA JUVE

    La Juventus non può fare a meno di Kenan Yildiz e questo soprattutto in un momento del campionato nel quale ogni punto può valere il doppio.

    Questione di qualità ovviamente, ma anche di alternative che non sono propriamente dello stesso livello.

    Essendo chiamata a inseguire, la Vecchia Signora non può permettersi in questo frangente di togliere il piede dall’acceleratore e, di conseguenza, a Yildiz non verranno risparmiati minuti.

    La prossima sfida, quella contro un Pisa reduce da tre sconfitte consecutive e sempre più lontano da quelle posizioni che valgono la salvezza, potrebbe rappresentare il bivio dal quale ripartire: la compagine bianconera, tra le mura amiche dello Stadium, non potrà concedersi passi falsi e chissà che Yildiz non possa tornare a vestire i panni da trascinatore.

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