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Yildiz Napoli JuventusGetty Images

Yildiz da giocatore immagine della "nuova" Juventus alla panchina: il rapporto con Thiago Motta e cosa non sta funzionando

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Nella formazione che ha scelto Thiago Motta e fatto molto discutere contro la Fiorentina, spiccava l'assenza di Kenan Yildiz. Il classe 2005 turco è stato uno dei "big" esclusi a sorpresa dall'allenatore.

Ma oltre alla panchina iniziale, Yildiz non è neanche entrato in campo nonostante la Juventus avesse chiuso il primo tempo sotto di due goal e quindi era chiamata a rimontare.

Ed anche la gestione di Yildiz è uno dei principali temi di discussione attorno al tecnico e tra i dubbi che emergono su come Motta stia affrontando la sua esperienza a Torino.

In estate la Juventus ha puntato sul talento turco, sia a livello sportivo ma anche come giocatore "immagine" del nuovo corso, affidandogli il numero 10. In questi mesi però non è andato tutto come sperato e non a caso si parla anche del futuro di Yildiz. Ma come si è passati da "stella" del presente e del futuro a

  • ZERO MINUTI CON LA FIORENTINA

    Partiamo dalla fine, e quindi dall'ultima partita della Juventus dove è arrivata la seconda disfatta consecutiva dopo quella contro l'Atalanta. I bianconeri sono usciti sconfitti 3-0 a Firenze dopo una prestazione in cui nessuno tra quelli che ha giocato si è salvato.

    Non fa parte di coloro Yildiz, che è rimasto fuori per l'intera gara. Thiago Motta ha fatto scelte forti e impopolari ma che soprattutto non hanno pagato visto il risultato e in generale le - non - risposte della squadra.

    Il tecnico si è preso un rischio nel lasciare fuori giocatori come Cambiaso, Gatti e appunto Yilidz, che fino ad ora erano stati, anche se in maniera diversa e in momenti differenti, protagonisti dei primi mesi di stagione.

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  • YILDIZ NON È PIÚ UN PUNTO FERMO PER THIAGO MOTTA

    Atalanta e Fiorentina hanno portato la Juventus - di nuovo - in piena crisi sotto tutti i punti di vista, mettendo Thiago Motta a rischio per il presente e soprattutto per il futuro. Ma da queste due nette sconfitte, ci sono altre questioni che emergono. Come il nuovo status di Yildiz all'interno della squadra. Il turco era stato sostituito con l'Atalanta all'intervallo, dopo che era stato in dubbio fino a poche ore prima per un virus che lo aveva colpito. Poi gli zero minuti con la Fiorentina.

    Ma già in precedenza Thiago lo aveva lasciato fuori in occasioni importantissime come nel ritorno di Champions League con il PSV (all'andata sostituito di nuovo all'intervallo) o come con l'Inter.

    Yildiz, dopo esserlo stato per i primi mesi della stagione, dove aveva giocato con continuità e spesso fatto la differenza, non è più un punto fermo per il tecnico; lo dimostrano le scelte dell'ultimo periodo. Può giocare ma anche restare in panchina come altri, insomma, non ha più il posto "assicurato".

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  • IL RAPPORTO TRA YILDIZ E THIAGO MOTTA

    Thiago Motta contro la Fiorentina, in una partita in cui poteva giocarsi il futuro immediato alla Juventus, ha deciso di puntare su i suoi "fedelissimi", sui giocatori di cui si fida maggiormente.

    E tra questi appunto non c'era Yildiz; esclusione che aumenta le voci sul rapporto con il tecnico. In realtà, rispetto ad altre situazioni che sono avventure negli scorsi mesi, come ad esempio per Gatti o lo stesso Vlahovic, non si registrano tensioni particolari tra il numero 10 bianconero e Motta.

    Senza dubbio però tra le critiche che vengono mosse all'allenatore e per cui anche la stessa società chiederà spiegazioni c'è anche la gestione di Yildiz.

  • CAMBI DI RUOLO E POCHI GOAL: COSA NON STA FUNZIONANDO

    Al di là delle questioni extra campo, che comunque sono tra le ragioni per cui Thiago Motta potrebbe non essere confermato a fine stagione, c'è anche il rendimento legato strettamente al calcio giocato. Yildiz sta rispettando le aspettative?

    Il talento turco era partito alla grande nelle prime due partite, da trequartista, facendo due assist e dimostrando di potersi mettere sulle spalle la squadra.

    Poi l'inserimento di Koopmeiners e lo spostamento di Yildiz sulla fascia sinistra. Kenan ha alternato grandi serate, come all'esordio in Champions o a San Siro con l'Inter, a partite dove non ha inciso. In generale però una prima parte di stagione positiva, soprattutto per la continuità mostrata.

    Da tempo invece sta faticando; l'ultimo goal risale al derby con il Torino a gennaio.Nel mentre, Yildiz è stato spostato da una parte all'altra, giocando per la prima volta in carriera anche a destra.

    Tra dubbi sulla posizione, sostituzioni all'intervallo ed esclusioni, Yildiz sembra essersi spento.

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  • FUTURO LONTANO DALLA JUVENTUS?

    Quando si tratta di Yildiz da sempre si rincorrono voci di mercato; inevitabile per un ragazzo di questo talento che ha già dimostrato di poter stare nei grandi palcoscenici.

    La Juventus ha sempre operato in anticipo, rinnovando più volte il contratto. L'ultimo in estate, quando insieme al prolungamento fino al 2029 è arrivata anche la maglia numero 10. Una scelta precisa del club che ha voluto mandare un messaggio chiaro di puntare su di lui per il presente e il futuro.

    Non per questo però si può considerare certa la permanenza di Yildiz anche la prossima stagione. Molto potrebbe dipendere ad esempio dalla qualificazione o no in Champions League. Senza i ricavi dell'Europa che conta la Juve dovrebbe fare certe scelte sul mercato sacrificando qualche big e lo stesso giocatore potrebbe guardarsi attorno, con la Premier League che continua a monitorarlo costantemente. Scenario che comunque alla Continassa faranno di tutto per non affrontare.