Non è facile intercettare così tante generazioni. Ognuna sa qualcosa di te, ti ammira o ti osteggia per un determinato motivo. Bobo Vieri è uno di quegli uomini di calcio rimasti nella memoria dei trentenni e dei quarantenni cresciuti con i suoi goal. Dei cinquantenni che hanno avuto modo di seguirlo per tutto l'intero arco della sua carriera. E sì, anche dei ventenni che si sono incuriositi osservandono negli spot, su Instagram, nell'etichetta di bomber. Ultima in ordine di apparizione, la Generazione Z, che tramite la Bobo Tv su Twitch segue per filo e per segno le discussioni con Cassano, gli scherzi con Ventola.
I racconti del passato faccia a faccia con Del Piero, Totti e Ronaldo. Gli scambi di opinioni con Lele Adani. Da qualcunque parte si guardi, c'è. E' riuscito a passare dal racconto calcistico classico a quello moderno, rimamendo sempre al centro dell'attenzione, del gossip, del calciomercato e delle dirette social.
Contribuire al racconto della vita di Vieri è abbastanza semplice: in un puzzle così largo, chiunque può dire la propria per trovare i pezzi mancanti. Il più particolare, nascosto a quasi tutti i tifosi delle ultime quattro generazioni, è sicuramente il mancato trasferimento in Brasile di fine carriera. Dimenticato, completamente.



