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Verona celebrating Serie A RomaGetty

Verona, partenza da sogno: tre vittorie su tre in stagione dopo lo spareggio vinto in primavera

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Premettiamo che si tratta solamente di una statistica, ferrea, netta, storica. Il Verona ha vinto due partite su due in campionato, partendo con il piede sull'acceleratore nella nuova annata di Serie A.

Ed ecco il dato: l'ultima volta che il Verona aveva ottenuto sul campo sei punti sei sei iniziava la miglior annata della sua storia, ovvero quella del 1984/1985 culminata con lo Scudetto sotto la direzione di Bagnoli. Da allora la squadra veneta ha sempre faticato, senza più mettere insieme due vittorie nei primi due turni.

Certo, a volte ha vissuto ottime stagioni nel lungo periodo, ma di base si tratta di un evento interessante per i suoi tifosi, soprattutto visto e considerando una salvezza ottenuta la scorsa primavera post campionato, in virtù dello spareggio in gara unica contro lo Spezia.

Alle vittorie contro Empoli e Roma, battuta per 2-1 grazie ai goal di Duda e Ngonge, si aggiunge anche il passaggio del turno in Coppa Italia ai danni dell'Ascoli: un totale di sei goal segnati nei primi tre incontri ufficiali stagionali e due subiti.

Sogni, speranze, desideri? Per ora il Verona si gode sei punti che allontanano gli incubi delle zone calde della classifica nonostante siano passati solamente 180 minuti e ne manchino ancora 3.240, poi, man mano, si potrà capire se qualcosa oltre alla salvezza, unico obiettivo a cui guarda attualmente la squadra di Baroni, potrà essere puntato.

  • IMPARARE DAL PASSATO

    Baroni sta guidando un club che cerca di ripartire dopo la permanenza in Serie A. Bocchetti e Zaffaroni sono partiti da trionfatori, ma la maggior parte della squadra è stata confermata: consapevoli di cosa hanno rischiato qualche mese fa, sanno di avere le capacità di raggiungere grandi risultati.

    In Serie A può succedere di tutto, sia rimontare ed ottenere la possibilità di giocarsi lo spareggio, sia finire nella parte sinistra della classifica. Presto per ogni idea futura sulla classifica finale, ma di certo il Verona è partito con le idee chiare.

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  • Duda Ngonge Verona RomaGetty

    "PIEDI PER TERRA"

    "Scudetto? Non scherziamo..." ha tagliato corto Baroni a DAZN, sorridendo e commentando la statistica dell'Hellas 1985-2023.

    "Ho messo i giocatori ognuno a casa sua, nella loro posizione. La squadra deve lavorare sulla gestione della palla, ma stiamo facendo discretamente bene e stare con i piedi per terra. Questi risultati sono un premio per i ragazzi, ma la strada è lunga".

    "Mi sto divertendo? Sì, mi piace questo termine".

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  • 1984

    39 anni fa il Verona iniziava il suo cammino stagionale attuo a sconvolgere l'Italia, vincendo lo Scudetto nella primavera del 1985. Nel 1984, nell'anno che dà il titolo al capolavoro distopico di Orwell, l'Hellas di Verona creava un mondo che sembrava immaginario, ma effettivamente divenuta reale.

    Dove può arrivare il Verona di Baroni? La Serie A ha insegnato che le sorprese sono possibili, ma soprattutto che l'entusiasmo delle medio-piccole nei primi turni si è poi scontrato con la realtà delle cose nel lungo periodo: un nuovo miracolo sembra impossibile o quasi, ma anche una eventuale qualificazione europea o anche una semplice parte sinistra della classifica potrebbe risultare distopica per le colleghe di Serie A a caccia delle migliori posizioni del torneo.

  • Duda goal Verona RomaGetty

    SETTEMBRE PER CONFERMARSI

    Baroni è stato chiaro nell'evidenziare come l'Hellas debba mantenere i piedi per terra, ma iin generale i tifosi del Verona sanno benissimo di come il calendario sia lungo, le squadre di Serie A avversarie abbiano una marcia in più e ogni volo pindarico possa essere controproducente.

    Certo è che nel mese di settembre la dimensione del Verona potrà essere disegnata leggermente meglio: le prossime due gare sono quelle contro Sassuolo (trasferta) e Bologna (casa), sulla carta ampiamente fattibili in termini di vittorie possibili.

    Settembre si chiuderà affrontando altre due big dopo la Roma: il Milan di Pioli e l'Atalanta di Gasperini. Sarà comunque ancora troppo presto per ogni idea primaverile, con la consapevolezza nei propri mezzi ed entusiasmo che dovranno essere gestiti, alla pari della parte opposta della medaglia, ovvero gli eventuali primi stop.

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