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Verona Serie AGetty Images

Verona in Serie B dopo sette anni: infortuni, record negativo di goal e una lenta retrocessione

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Il Verona giocherà in Serie B. Dopo settimane di ultime spiagge e matematiche vicine, alla fine quest'ultima è arrivata: la vittoria del Lecce a casa Pisa nell'anticipo del 35esimo turno ha condannato i gialloblù di Sammarco alla retrocessione. Niente di sorprendente, considerando come il club scaligero sia aspettasse oramai da alcuni turni questi epilogo, negli ultimi giorni consapevole di poter viverlo prima di scendere in campo contro la Juventus domenica 3 maggio.

Già domenica. Il Verona retrocede nel silenzio, ancor più assordante considerata la distanza di due giorni dalla propria sfida. La discesa in Serie B, al pari del Pisa, farà parlare poco di sè in questi giorni, considerando come tutti si aspettassero da tempo questo evento.

Evento che forse i tifosi non si sarebbero aspettati dopo anni di salvezze consecutive, consapevoli però di come il Verona non sia mai riuscito ad evitare la parte destra della classifica nelle ultime annate, ovvero la lotta salvezza fino all'ultimo secondo. Tanto che 2023 gli scaligeri hanno addirittura mantenuto la categoria dopo aver vinto lo spareggio salvezza contro lo Spezia.

  • IL PEGGIOR ATTACCO

    Cosa non ha funzionato nel Verona 2025/2026? Praticamente tutto, considerando la retrocessione in Serie B, a cominciare dai goal segnati.

    In un campionato da record negativo per quanto riguarda il numero totale di reti realizzate dalle venti squadre, il Verona ha fatto fin qui peggio di tutte: 23 goal in 34 incontri, di gran lunga meno di una per gara. Con numeri così anche solo pensare a rimanere in A appare impossibile e del resto gli appena 19 punti conquistati ne sono immediato specchio.

    Per oltre metà delle gare il Verona non ha trovato nemmeno una rete, in ben 18 occasioni. Il numero di partite con goal è dunque in minoranza e in una sola occasione, a dicembre nel 3-1 contro l'Atalanta, è riuscito a segnare più di due volte in un singolo match.

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  • Hellas Verona FC v US Lecce - Serie AGetty Images Sport

    LA SECONDA PEGGIOR DIFESA

    Se non si segna è impossibile salvarsi, se poi anche la difesa fa acqua da tutte le parti allora il dado è tratto. In questo senso il Pisa, l'altra sicura retrocessa, risulta essere la peggior squadra per goal incassati (63), ma il Verona viene subito dopo (56), tra l'altro con il match dello Stadium contro la Juventus ancora da disputare.

    Rispetto a quanto ci si aspetterebbe il Verona non ha mai perso con goleade esagerate, tanto che le peggiori sconfitte sono arrivate con i due 4-0 subiti contro Cagliari e Lazio.

    Ma con un attacco così impreciso, anche le sconfitte di misura o che sembravano poter essere arrivate si sono alla fine verificate, considerata l'enorme difficoltà nel gonfiare la rete: in ben tredici k.o su ventuno la disfatta è arrivata di misura, segno di come il vero problema dell'annata è stato il fronte offensivo.

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  • GLI INFORTUNI

    I dati, sì. Ma anche ciò che ha probabilmente 'aiutato' a generare questi dati'. E il capitolo infortuni, senza intrecciarsi con giustificazioni e alibi, è sicuramente una parte importante di questa discesa in Serie B.

    Basti pensare a Suslov e Serdar, il primo in campo solamente dal 26esimo turno in avanti, con le cose oramai compromesse, e il secondo fuori da febbraio dopo aver saltato precedentemente ulteriori sfide sempre per problemi ad un ginocchio.

    Se Suslov e Serdar sono stati i casi più eclatanti, il Verona ha fatto i conti per tutta l'annata con infortuni in tutti i reparti che non hanno mai permesso di vedere in campo la formazione pensata da Zanetti prima e Sammarco poi.

    Akpa Akpro ha saltato più di dieci partite, al pari di Valentini e Kotchap. Ma hanno fatto i conti con periodi di stop più o meno lunghi praticamente tutti i giocatori della rosa, che in un modo o nell'altro hanno saltato singolarmente almeno cinque-sei partite di media a testa.

  • LA CESSIONE DI GIOVANE

    Il Verona ha deciso di cedere Giovane al Napoli per venti milioni di euro dopo averlo acquistato pochi mesi prima a costo zero. In un calcio moderno in cui la plusvalenza regna sovrana soprattutto perché necessaria, la società scaligera non ha potuto far altro che cedere il giovane brasiliano davanti ad un'offerta del genere.

    Il problema, però, è che senza un giocatore che pian piano sembrava poter guidare l'attacco verso più lieti lidi, l'attacco del Verona non è apparso all'altezza della Serie A, tra tentativi di segnare decisamente deludenti e i già citati infortuni che hanno spezzato ogni possibile costruzione di un reparto post Giovane.

    Tra ottobre e dicembre Giovane non aveva solamente mostrato ottime doti offensive, ma aveva messo paura all'Inter nella sconfitta per 2-1, impegnato il Parma e surclassato l'Udinese. La sua imprevedibilità sembrava poter dare qualcosa in più nei mesi successivi, ma con le prime voci di mercato di dicembre la sua forza è venuta meno, prima che scomparisse da Verona con la cessione verso Sud.

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  • FBL-ITA-SERIEA-HELLA-INTERAFP

    RIPARTIRE DALLA B

    Il Verona sarà la favoritissima per la nuova Serie B al pari delle squadre che falliranno l'appuntamento promozione nei playoff di questo maggio. Grazie al paracadute da 25 milioni, la società avrà modo di costruire un team per cercare di dominare il campionato, consapevole però di dover fare i conti con un torneo ben diverso rispetto a qualche anno fa.

    L'ultima annata in Serie B è stata del resto nel 2018/2019: da allora il campionato è notevolmente più duro, con diverse squadre costruite per la promozione che a sorpresa vengono superate da sorprese e da una limitata lista di pass per la successiv A.

    Nella prossima annata il Verona sarà tra le squadre da battere e tutte le sfidanti sfideranno i gialloblù con il coltello tra i denti. Starà alla nuova rosa costruita dalla società buttare a terra l'arma avversaria per rivedere la luce della massima serie.