Nessun goal e di conseguenza nessun vincitore e nessun vinto. Verona e Pisa si spartiscono la posta in quello che era un vero e proprio scontro salvezza tra due squadre appaiate all’ultimo posto della classifica della Serie A.
Una sfida, quella che si è giocata al Bentegodi, che ha segnato anche il debutto sulle due panchine rispettivamente di Sammarco, su quella dei gialloblù, e di Hiljemark su quella dei nerazzurri.
L’elevata posta in palio ha probabilmente contribuito a rendere la contesa non propriamente esaltante. Le due squadre hanno dato vita in apertura ad una lunga fase di studio che si è protratta per venti minuti circa, dopodiché è stato il Verona ad accelerare com maggior decisione sull’acceleratore e a fare qualcosa in più in fase propositiva.
I padroni di casa ci provano com maggiore decisione, contro un avversario attento soprattutto a non lasciare varchi, e al 34’ vanno anche ad un soffio dal vantaggio quando è solo il palo a negare ad Orban il gran goal direttamente da calcio di punizione.
Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia di molto, anche se il Pisa trova la forza per alzare leggermente il proprio baricentro. I ritmi restano sostanzialmente bassi e per il primo vero squillo bisogna attendere l’ora di gioco quando Moreo, ottimamente piazzato sul secondo palo, non riesce ad arrivare su un pallone calibrato male da Stojilkovic.
Sventato il pericolo, il Verona torna a farsi preferire in termini di supremazia territoriale, ma senza trovare mai realmente il modo di creare problemi ad un avversario al quale il pareggio sembra stare benissimo.
Proprio il Pisa però, all’80’ si crea un doppio presupposto per portarsi in vantaggio sugli sviluppi di un corner: prima ci pensa il palo a negare a Moreo il gran goal di testa, poi Montipò è bravissimo ad opporsi alla conclusione dalla distanza ravvicinata di Caracciolo.
L’ultima occasione della partita se la regalano ancora i toscani, ma all’87’ Meister non è freddo a tu per tu con Montipò. Finisce dunque 0-0, ovvero un risultato che consente alle due squadre di muovere leggermente la classifica ma non di rendere più in discesa la strada che conduce alla salvezza.




