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Rossi HungaryGetty

Sì, il signor Rossi ci sta riuscendo di nuovo: Ungheria verso Euro 2024

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"Mi sentivo inadeguato, l’opportunità di andare in Ungheria è stata una benedizione. Oggi ho un contratto fino al 2025, e anche se ho una clausola di rescissione non ho intenzione di andar via".

Quanti signori Rossi ci sono in Italia? Tanti, più di tutti. Oltre 70.000: il cognome più diffuso del paese. Quanti signori Rossi sono stati in grado di lasciare il segno? Parecchi.

Cercando di restringere ancor di più in campo, andiamo all'estero. Trasferiamoci a Budapest, dove ha sede la federazione calcistica ungherese.

Qui non lavora un Rossi qualunque, ma bensì il signor Marco Rossi. Ok, ma quale? Quello capace di portare la rappresentativa locale ad Euro 2020, dove è stata tra le più apprezzate. Quello che sembra proprio possa ripetersi, visto il cammino di qualificazione ad Euro 2024.

Il periodo da allenatore 'inadeguato', come si descrive il commissario tecnico che ha trovato fortuna in Ungheria, è oramai il passato. Il presente è roseo, o per meglio dire rosso, bianco e verde. E non verde, bianco e rosso, come l'Italia. Orizzontale, non verticale. Come il suo mondo capovolto dopo aver accettato la proposta della federazione magiara.

  • DI NUOVO IN VETTA

    Si è scritto tanto di come l'Ungheria sia riuscita a diventare la sorpresa di Euro 2020 (giocatosi nel 2021 causa covid) nonostante l'eliminazione nella fase a gironi: i pareggi contro Francia e Portogallo non sono bastati a passare il turno della morte, causa iniziale sconfitta contro il Portogallo.

    Ora l'Ungheria vuole riprovarci, grazie al primo posto nel gruppo G. Un girone per nulla scontato, ma equilibratissimo sulla carta: Bulgaria, Montenegro, Serbia per i primi due posti, accessibili a tutti. Meno alla Lituania, che sembrava essere la squadra meno forte del lotto, alla fine invece riuscita a due turni dal termine a prendersi almeno la penultima piazza.

    Chi ha deluso ampiamente è invece la Bulgaria, che da anni sembra essere la controfigura rispetto alla rappresentativa comunque difficile da affrontare, anche senza mai essere al top nel nuovo millennio.

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  • STRAPPARE IL PASS

    A tre gare dal termine, l'Ungheria si trova a +5 sul terzo posto occupato dal Montenegro, che come la formazione di Rossi ha giocato cinque e non sei gare, ovvero quelle di Lituania, Bulgaria e Serbia.

    Già, la Serbia. Una Nazionale che ha uno strano record con cui fare i conti: zero qualificazioni agli Europei, nonostante alcuni passaggi al Mondiale. Nella sfida del 14 ottobre ha avuto la meglio l'Ungheria, riucendo ad effettuare un balzo in avanti che potrebbe essere decisivo.

    Il 17 ottobre è la prima data per una possibile qualificazione aritmetica agli Europei 2024: se batterà la Lituania e la Serbia avrà la meglio sul Montenegro, la rappresentativa di Rossi sarà tra quelle che parteciperanno all'ormai imminente Euro.

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  • UNGHERIA PRAGMATICA

    L'Ungheria non è certo una Nazionale che ha costruito il primo posto con continue goleade, anzi. Ha segnato nove reti in cinque gare, ma ha anche subito solamente due reti: tra le capoliste fin qui solamente la Francia ha subito meno goal, uno.

    Non punta tutto sul possesso palla, ma è solida e sa fare gruppo al momento giusto: il 3-4-2-1 di Rossi può trasformarsi a partita in corso e sfruttare la qualità di giocatori esperti e giovani in rampa di lancio, ma soprattutto quella della stella Szoboszlai.

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