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Serie A ballsGetty

Un tecnico si cala i pantaloni a fine partita: maxi squalifica in Eccellenza

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Ha dell'incredibile quanto accaduto il 27 ottobre dopo il triplice fischio di Città di Albino-Carpenedolo, valida per l'ottava giornata del girone C di Eccellenza lombarda e terminata con la vittoria della squadra ospite grazie a una rete realizzata nei minuti finali.

Per festeggiare i preziosi tre punti, il vice allenatore del Carpenedolo, Fausto Tononi, si è lasciato andare all'incredibile gesto del calarsi i pantaloni, utile a provocare i tifosi avversari.

Un comportamento punito in maniera esemplare dal Giudice Sportivo che ha inflitto una maxi squalifica a Tononi, non accolta di buon grado dal Carpenedolo che ha replicato con un lungo comunicato.

  • MAXI SQUALIFICA PER TONONI

    Tononi non potrà presenziare sulla panchina del Carpenedolo fino a febbraio 2025: maxi squalifica di quattro mesi per l'autore del gesto che, allo stadio, non è di certo passato inosservato.

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  • IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO

    Questa è la ricostruzione lapidaria del comportamento di Tononi contenuta nel comunicato emesso dal Giudice Sportivo.

    "Tononi Fausto (Carpenedolo SSDSRL) dopo il termine della gara si abbassava i pantaloni e mostrava le terga ai giocatori avversari facendo chiari gesti provocatori con le mani - si legge nella nota - disattendendo quindi il proprio dovere di educatore".

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  • IL CARPENEDOLO NON CI STA

    "Abbiamo ricevuto in data odierna - recita la nota del Carpenedolo - il comunicato federale che infligge una squalifica fino al 26/02/2025 verso un nostro dirigente perché, come si cita testualmente, 'dopo il termine della gara si abbassava i pantaloni e mostrava le terga ai giocatori avversari facendo chiari gesti provocatori con le mani disattendendo quindi il proprio dovere di educatore'.

    Premettendo che ci dissociamo da gesti diseducativi che possono essere lesivi all’immagine del Fc Carpenedolo, crediamo però sia corretto entrare nel dettaglio di quanto accaduto.

    Entriamo nel merito perché abbiamo immagini nitide che documentano quanto effettivamente successo, peccato che nel 2024 non ci sia consentito da regolamento fornirle agli enti di giustizia sportiva giusto per sancire la democrazia nella quale viviamo.

    Finita la gara, effettuando comunque un gesto fuori dalle righe che prontamente condanniamo, il nostro dirigente abbassava i pantaloni senza mostrare nulla di quanto dichiarato a referto, bensì mostrando l’intimo sotto la tuta di rappresentanza senza altresì compiere chiari gesti provocatori con le mani.

    Non sicuramente un gesto di grande stile, che condanniamo perché non andava fatto a prescindere, ma ben diverso da quanto viene scritto agli atti.

    Tanto è vero che la maggior parte dei giocatori della squadra avversaria proseguivano verso gli spogliatoi e lo stesso dirigente veniva prontamente redarguito dal nostro restante staff presente in quel momento nel rettangolo di gioco".

  • "SQUALIFICA CHE NON SERVE COME INSEGNAMENTO"

    "Ora, senza dare lezioni a nessuno - prosegue il comunicato del Carpenedolo -, perché siamo abituati a guardare in casa nostra, ci preme anche ricordare che ogni domenica assistiamo ad esempio a reiterati atteggiamenti ampiamente diseducativi in tutti i campi come bestemmie che non vengono quasi mai punite come si dovrebbe.

    Non siamo assolutamente immuni a squalifiche che siamo pronti a pagare ma crediamo che prendere quattro mesi di squalifica per quanto realmente accaduto non serva come insegnamento per il futuro perché riteniamo sia corretto intervenire verso atteggiamenti diseducativi ma con un metro di giudizio consono, realistico, ma soprattutto che porti con sé non solo un atteggiamento meramente inquisitorio ma che al contrario sia di buon senso.

    Attenzione, buon senso da entrambi le parti che questo sia ben chiaro.

    Ci siamo sempre assunti le nostre responsabilità rispetto a quanto succede sui campi di gioco cerchiamo tutti di dire e fare il bene del nostro movimento.

    Invitiamo chiunque a considerare la presente comunicazione come avvertimento formale di diffida verso la divulgazione di notizie non veritiere dei fatti come realmente accadute, comunichiamo inoltre che in caso contrario ci riserviamo il diritto di intraprendere le azioni legali a tutela delle nostre facoltà e dell’immagine del Football Club Carpenedolo.

    A tutto il resto, come sempre, ci penseremo noi come quando le terne arbitrali ci chiedono informalmente (sia mai che qualcuno venga a saperlo…) i filmati delle registrazioni delle partite da loro arbitrate".

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