Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Kevin De Bruyne Napoli Cagliari 30082025Getty Images

Un’arma in più per lo sprint finale: il Napoli ritrova De Bruyne, cosa può dare e dove potrebbe giocare

Pubblicità

Doveva essere l’uomo in più del Napoli, il campione chiamato, con la sua esperienza e con le sue straordinarie qualità, a far fare lo step successivo a una squadra che, dopo aver vinto il suo secondo Scudetto in tre anni, puntava non solo a riconfermarsi in campionato, ma anche a recitare un ruolo da grande protagonista in Champions League.

Kevin De Bruyne, in realtà, in questa stagione lo si è visto pochissimo e non certo perché gli mancassero le doti per incidere. Anzi.

A condizionare fortemente la sua prima annata in azzurro è stato un infortunio che lo ha tenuto fuori da fine ottobre. Un problema non di poco conto: una lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra che lo ha costretto non solo a un ruolo di spettatore privilegiato, ma anche a sottoporsi a un intervento chirurgico.

Oggi l’infortunio è finalmente alle spalle e Antonio Conte, nel rush finale di un campionato che deve ancora emettere i suoi verdetti, potrà contare su un rinforzo di valore assoluto.

  • Kevin De Bruyne Antonio Conte NapoliGetty Images

    PRONTO PER IL RIENTRO

    A quattro mesi dall’infortunio che tanto ha condizionato non solo la sua stagione, ma anche quella del Napoli, Kevin De Bruyne è finalmente pronto a tornare a dare il suo contributo.

    Nei giorni scorsi è tornato ad allenarsi in gruppo e lo ha fatto mostrando anche una condizione fisica più che apprezzabile.

    La sensazione è dunque quella che corra verso la sua prima convocazione nel 2026, quella che gli consentirebbe di essere a disposizione già per la sfida con il Torino, valida per il ventottesimo turno di campionato in programma venerdì prossimo.

    Non per essere titolare fin da subito, ma già la sua sola presenza in panchina garantirebbe ad Antonio Conte la possibilità di contare su una straordinaria arma in più a gara in corso.

    L’infortunio riportato lo scorso 25 ottobre contro l’Inter, mentre calciava (e segnava) un calcio di rigore, è ormai solo un lontano ricordo: il Napoli può tornare a contare sull’uomo al quale erano affidate le speranze di fare un ulteriore salto di qualità.

  • Pubblicità
  • DALLA CHAMPIONS… ALLA CORSA CHAMPIONS

    Come detto, De Bruyne doveva essere l’elemento chiamato ad aiutare il Napoli a fare un deciso salto di qualità soprattutto in ambito europeo.

    Questione di qualità, ovviamente, quelle stesse che lo hanno portato a essere uno dei centrocampisti più forti della sua generazione (e non solo), ma anche di esperienza, visto che la Champions League l’ha vinta da protagonista con il Manchester City ed è sempre stata uno dei suoi habitat naturali.

    In sua assenza il Napoli non è riuscito a esprimersi al meglio nella massima competizione continentale, tanto che il suo cammino, complici anche i tanti infortuni che hanno falcidiato la rosa, si è concluso prima di quanto fosse lecito attendersi, ma De Bruyne sarà tra i protagonisti nella corsa che dovrà portare il Napoli a un’altra qualificazione.

    La classifica parla di un terzo posto a -14 dalla vetta e di soli cinque punti di vantaggio sul Como quinto. A De Bruyne il compito di aiutare la compagine partenopea a tornare a correre per garantirsi uno dei preziosi pass per la Champions 2026-2027.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • De Bruyne Napoli 2025 protestaGetty Images

    I GOAL, MA NON SOLO

    Poter tornare a contare su De Bruyne, per il Napoli, vuol dire ovviamente poter schierare un elemento capace di fare la differenza come pochi in Serie A.

    Nel massimo campionato italiano ha sin qui giocato appena otto partite, scandite da qualcosa come quattro goal. Nessuno su azione, è vero, ma comunque ha viaggiato a una media di una rete ogni 142’ di gioco e, quando si è fermato a fine ottobre, era uno dei migliori marcatori del torneo e il Napoli era in lotta per il primo posto.

    De Bruyne non vuol dire però solo goal: per qualità e caratteristiche è un campione a 360°. Ha un’intelligenza tattica fuori dal comune, cambia il volto di un’azione con un singolo tocco, detta i ritmi della squadra e intravede possibilità che altri fanno fatica solo a immaginare.

    Con lui si vedrà, per forza di cose, un Napoli più verticale e una manovra più veloce. A lui il compito di illuminare, ma anche di imbeccare gli attaccanti come solo lui può fare.

  • LA POSIZIONE IN CAMPO

    Quello che De Bruyne ritrova è un Napoli diverso da quello che è stato costretto a ‘lasciare’ a ottobre.

    Antonio Conte aveva pensato a un 4-1-4-1, chiamato anche a esaltare le qualità del campione belga, salvo poi dover ridisegnare la sua squadra a più riprese a causa dei tanti infortuni che lo hanno privato di alcuni dei suoi giocatori più importanti.

    De Bruyne, da questo punto di vista, rappresenta un’arma in più, anche perché porta in dote la sua straordinaria duttilità.

    In attesa di capire se e per quanto tempo starà effettivamente fuori Lobotka (ma il suo infortunio non dovrebbe essere grave) e che Anguissa (altro grande recupero per Conte) ritrovi la condizione migliore, il campione belga garantisce un insieme di soluzioni.

    Può giocare infatti da mediano o tra i due trequartisti a supporto dell’unica punta. Ovunque lo si metta, il suo apporto alla causa è certo ed è anche per questo che il Napoli, nelle battute finali di una complicata stagione, potrà contare su uno straordinario rinforzo in più.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0