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Tutto sul Benfica, avversaria dell'Inter ai quarti di Champions League

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L'urna di Nyon ha emesso il proprio verdetto: sarà il Benfica ad affrontare l'Inter ai quarti di Champions League, con andata (11 o 12 aprile) in programma a Lisbona e match di ritorno (18 o 19 aprile) da disputare a San Siro.

Non è andata malissimo ai ragazzi di Simone Inzaghi che, in caso di accesso in semifinale, incontrerebbero una tra Milan e Napoli, con la suggestiva prospettiva di un derby italiano al penultimo atto.

Il Benfica resta comunque un osso duro, una squadra da non sottovalutare assolutamente: scopriamo le caratteristiche principali di Joao Mario e compagni.

  • SQUADRA

    Il Benfica evoca bellissimi ricordi ai tifosi dell'Inter: la finale della Coppa dei Campioni dei 1965 fu disputata proprio contro le 'Aquile' in quel di San Siro, decisa da una rete fortunosa di Jair. Altri tempi, altra epoca.

    Quella attuale dice che il Benfica sta dominando la Primeira Liga portoghese: ventuno vittorie, due pareggi e una sola sconfitta con otto punti di vantaggio sul Porto, eliminato proprio dall'Inter agli ottavi. Per non parlare del rendimento offerto in Champions League: un cammino iniziato addirittura dal terzo turno preliminare contro il Midtjylland, proseguito al playoff vinto al cospetto della Dinamo Kiev. Nel girone H, contro ogni pronostico, ha chiuso al primo posto: stessi punti del PSG (beffato soltanto grazie al maggior numero di goal realizzati in trasferta) e due successi contro la Juventus, superata sia all'Allianz Stadium che al 'Da Luz'.

    Le uniche 'macchie' della stagione sono rappresentate dal k.o. ai quarti della coppa portoghese, dove il Braga ha avuto la meglio ai calci di rigore, e dall'avventura conclusa troppo precocemente in Allianz Cup.

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  • Joao Mario Benfica 2022-23Getty

    STELLE

    Impossibile non citare il grande ex di turno, colui che a Milano non seppe mettere in mostra tutte le sue qualità: Joao Mario è il trascinatore del Benfica grazie a numeri eccezionali che parlano di 21 goal e 12 assist in tutte le competizioni, una rinascita avvenuta in patria dopo il breve ritorno allo Sporting Lisbona. I nerazzurri lo acquistarono nell'estate 2016 per 40 milioni, dopo l'Europeo conquistato col Portogallo: il primo vero grande colpo di Suning rivelatosi un mezzo fallimento tecnico, certificato dall'addio avvenuto a luglio 2021.

    Il bomber più prolifico della squadra è invece Gonçalo Ramos, classe 2001 esploso ad alti livelli dopo gli ottimi Mondiali qatarioti e degno erede di Darwin Nunez, approdato al Liverpool: sono 23 le reti totali messe a segno, tre delle quali in Champions dove ha piegato il Club Brugge con una doppietta nel match di ritorno degli ottavi.

    Molte delle fortune del Benfica passano anche dalla tecnica superlativa di Rafa Silva, che in Champions ha già esultato sei volte, senza dimenticare la 'freccia' David Neres. Difesa retta da Otamendi che, però, salterà il match d'andata.

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  • FORMAZIONE TIPO

    (4-4-1-1): Vlachodimos; Bah, Antonio Silva, Otamendi, Grimaldo; Joao Mario, Chiquinho, Florentino, Aursnes; Rafa Silva; Ramos.

  • Roger Schmidt Benfica 2022-23Getty Images

    ALLENATORE

    Roger Schmidt è uno dei valori aggiunti del Benfica, arrivato lo scorso anno dopo due secondi posti in Eredivisie alla guida del PSV. Nel curriculum sono presenti anche due anni e mezzo trascorsi in Cina al Beijing Guoan, mentre in patria ha ottenuto ottimi risultati col Bayer Leverkusen, condotto a due buoni piazzamenti (4° e 3° posto) tra il 2014 e il 2016. Ha allenato anche il Salisburgo (dove ha vinto un campionato) oltre al Paderborn agli albori della carriera. Da giocatore, invece, è stato un buon centrocampista, mai andato oltre però le serie minori tedesche.

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