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Goncalo Ramos Benfica 2022-23Getty Images

Il calcio europeo ha una nuova stella: Gonçalo Ramos, la consacrazione dopo l’exploit a Qatar 2022

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Prima un assist per Rafa Silva, poi le reti che sono valse il momentaneo 2-0 ed il momentaneo 3-0. C’è tanto, tantissimo di Gonçalo Ramos nel 5-1 con il quale il Benfica ha travolto il Brugge nel ritorno degli ottavi di finale di Champions League, garantendosi l’approdo al turno successivo.

Il gioiello lusitano, grazie all’exploit del Da Luz è diventato, a soli 21 anni e 260 giorni, il secondo giocatore più giovane ad essere coinvolta in almeno tre goal in una partita della fase ad eliminazione diretta della Champions League (dal 2003 in poi), dopo quello che è considerato forse il più grande fenomeno della nuova generazione: Erling Haaland.

Gonçalo Ramos torna a far parlare di se a livello globale, ma lo fa comunque nell’ambito di una stagione che lo sta vedendo grande protagonista. Il Benfica, ceduto Darwin Nunez al Liverpool per 75 milioni di euro più 25 di bonus, non solo ha individuato alla velocità della luce il degno sostituto della stella uruguaiana, ma ha trovato un ragazzo, tra l’altro cresciuto in casa, che riesce a viaggiare a medie realizzative simile al centravanti del quale nella stagione 2021-2022 è stato la riserva.

  • Goncalo Ramos Benfica vs Brugge 2022-23Getty Images

    LA CONSACRAZIONE

    Alla sua quarta annata in prima squadra, la prima nella quale gli sono stati affidati i galloni e le responsabilità del titolare indiscusso, il talento lusitano sta vivendo la sua definitiva consacrazione.

    Ha trascinato il Benfica alla qualificazione nel tabellone principale della Champions League con quattro goal in tre partite e da lì in poi, tra fase a gironi ed il primo turno ad eliminazione diretta, ha totalizzato otto presenze da titolare condite da tre reti e tre assist. Ma c’è di più.

    Con i goal contro il Club Brugge è diventato il più giovane portoghese a siglare una doppietta in una partita della fase a eliminazione di Champions League: meglio di Cristiano Ronaldo, per farla breve.

    Ma è in Liga Portugal, il massimo campionato lusitano, che Gonçalo Ramos sta dando il meglio di sé dal punto di vista tecnico e realizzativo. Nonostante sia infatti stato frenato da qualche contrattempo muscolare, ha messo a segno quindici goal in diciannove partite (uno ogni 98’) ed è entrato in diciannove reti in altrettante gare, se si considera che gli assist totalizzati sono quattro.

    Se si vanno a leggere i suoi numeri generali e quindi legati a tutte le competizioni, le medie sono da bomber vero: ventitré reti e nove assist in trentaquattro partite complessive. Ha praticamente inciso in quasi tutte le gare giocate.

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  • Joao Mario Goncalo Ramos Benfica vs Brugge 2022-23Getty Images

    UN CENTRAVANTI ATIPICO

    A rendere speciale Gonçalo Ramos non è solo la confidenza con la rete, ma il modo in cui interpreta il ruolo di punta.

    Non è infatti il classico 9 che orbita nei pressi dell’area di rigore in attesa del passaggio giusto, ma è anzi un giocatore offensivo che partecipa attivamente alla costruzione del gioco.

    E’ bravo con la palla tra i piedi e nel primo controllo, ha visione di gioco ed è abile nel passaggio. Doti che fanno di lui un giocatore completo che può agire anche da ‘falso nove’, da seconda punta o addirittura qualche metro più indietro (come ha d’altronde fatto in passato quando ha giocato al fianco di Darwin Nunez).

    Tutto frutto di un background da trequartista. E’ infatti così che nasce Gonçalo Ramos, come giocatore chiamato a spaziare su tutto l’arco offensivo, ad inserirsi e ad innescare i compagni di reparto. Solo con il passare degli anni, prima nel settore giovanile e poi nel Benfica B, la sua posizione è stata avanzata fino a fare di lui una prima punta.

    Velocità, ritmo e forza fisica fanno il resto.

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  • 20221206 Goncalo RamosGetty Images

    L’EXPLOIT A QATAR 2022

    E’ stato ovviamente nel corso dei recenti Campionati del Mondo che Gonçalo Ramos ha iniziato a far parlare di sé a livello globale.

    Inserito da Fernando Santos nel gruppo dei convocati che hanno rappresentato il Portogallo in Qatar, sembrava destinato ad un ruolo di semplice alternativa ma, nel corso delle settimane, ha scalato le gerarchie fino a togliere il posto alla più grande leggenda della storia del calcio lusitano: Cristiano Ronaldo.

    Ha giocato la sua prima partita in Nazionale maggiore nell’ultimo impegno pre-Mondiali (esordio con goal contro la Nigeria), poi ha giocato scampoli di gara nelle vittorie contro Ghana ed Uruguay nella fase a gironi (entrato sempre nei minuti finali) e negli ottavi di finale si è rivelato al mondo sfoderando una partita da mattatore assoluto contro la Svizzera.

    Schierato titolare al posto di Ronaldo, ha marcato una storica tripletta nel 6-1 inflitto alla Svizzera. Schierato dal 1’ anche nella successiva sfida contro il Marocco, non è poi riuscito a trovare la via della rete nella gara che ha sancito l’eliminazione dei lusitani.

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