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Spalletti TottiYoutube

Totti e Spalletti, abbraccio al Bambin Gesù di Roma: sei anni dopo

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Una questione che probabilmente si chiude, sei anni dopo. Francesco Totti e Luciano Spalletti, bandiera della Roma e il suo allenatore giallorosso di allora: dai dissidi per l'ultimo anno da calciatore dell'ex capitano all'abbraccio andato in scena il 16 novembre.

Succede fuori dall'Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, dove il commissario tecnico della Nazionale azzurra, Spalletti, si è recato insieme a Buffon e Gravina in vista della decisiva partita tra l'Italia e la Macedonia del Nord prevista all'Olimpico il 17 novembre.

Spalletti, Buffon e Gravina sono arrivati all'Ospedale Bambin Gesù in visita ai piccoli ricoverati, ma per l'occasione c'è stato il tanto atteso incontro tra l'attuale ct dell'Italia e Totti: un abbraccio che i tifosi aspettavano da anni, così da mettere fine alle frizioni del passato.

"Non poteva esserci occasione migliore per ritrovarci" ha detto Spalletti al sito della FIGC. "Se questo momento lo doniamo a qualcuno è ancora meglio: le cose non le dobbiamo fare per noi, ma per gli altri. C’erano moltissime persone che avevano piacere di questa riappacificazione, anche se sotto sotto non avevamo mai litigato, anzi ci siamo sempre stimati. E in un’epoca di conflitti, nella quale noi grandi tendiamo a litigare spesso, trovarsi qui ad abbracciarci donandolo ai bambini, attraverso i loro occhi può essere un messaggio per un futuro sempre migliore".

Anche Totti ha detto la sua, evidenziando come il rapporto con Spalletti sia sempre andato, comunque, oltre il calcio:

"L’abbraccio con Spalletti è secondario. Questa è una giornata speciale soprattutto per i bambini che siamo venuti a trovare. Abbiamo avuto questa giornata a disposizione e siamo riusciti a riconciliare un po’ tutto. Perciò, l’abbraccio è soprattutto per i bambini, che è molto più importante. Cosa ci siamo detti? Niente, perché avendo un rapporto che è sempre andato oltre al calcio, fra noi basta un semplice sguardo, ed è tutto racchiuso in un abbraccio".

  • FIORELLO COME TRAMITE

    Durante la trasmissione VivaRai2, il noto showman Fiorello era riuscito a mettere in contatto Spalletti e Totti, quest'ultimo ospite del presentatore, in virtù della telefonata improvvisa al commissario tecnico della Nazionale.

    "Buongiorno mister, come sta?" aveva evidenziato Totti al telefono. "Sto bene, ora che ti sento anche un po' meglio" aveva risposto Spalletti a inizio novembre.

    Riguardo 'la pace definitiva', Totti aveva evidenziato come in occasione della partita della Nazionale potesse effettivamente avvenire l'incontro: "Ora che verrà a Roma con la Nazionale ci sarà occasione, ma non davanti alle telecamere".

    Spalletti aveva così domandato a Totti se fosse disponibile per una visita al Bambin Gesù: "Sarebbe bello se venissi a trovare degli amici che abbiamo in comune, mi sembrerebbe brutto fare solo un aperitivo o una cena, meglio donare questo bel momento anche a tanti bambini che conosciamo".

    La risposta positiva di Totti ha portato all'incontro del 16 novembre.

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  • Totti SpallettiLaPresse

    "DALLA PARTE DEL CUORE"

    Spalletti, arrivato al Bambin Gesù insieme a Di Lorenzo, Gravina e Buffon, ha incontrato Totti, giunto sul posto in scooter e immortalato da curiosi e giornalisti presenti.

    "Dalla parte del cuore" ha detto Spalletti abbracciando Totti, tra sorrisi e risate dei presenti. Insieme all'ex capitano della Roma, ritiratosi nel 2016 dopo una carriea con i soli colori giallorossi, era presente anche lo storico preparatore atletico e amico Vito Scala.

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  • IL 2016 DI TOTTI E SPALLETTI

    I tifosi della Roma hanno spesso accusato Spalletti di avere costretto Totti al ritiro, mentre altri hanno difeso il tecnico per la gestione di un campione avanti con l'età e in generale da tecnico in capo.

    Insomma, la questione è sempre stata divisiva negli ultimi sei anni.

    "Mi sento ancora un calciatore e voglio giocare, l'infortunio è alle spalle: sto bene e se sto fuori è solo per scelta tecnica. Spalletti? Con lui buongiorno e buonasera... Speravo che le cose lette sui giornali me le dicesse in faccia, anche se come tecnico lo stimo, penso abbia le carte in regola per rimanere" disse Totti nell'inverno 2016. Da lì, l'esclusione del capitano, fino alla partita contro l'Atalanta.

    Qua, racconterà Totti, i due verranno quasi alle mani:

    "Il mio armadietto è il più lontano dall’ingresso, sono accanto a De Rossi e Florenzi, chinato sulle scarpe che mi sto sfilando. Non mi accorgo dell’improvviso silenzio. Quando rialzo la testa trovo la faccia di Spalletti a un centimetro dalla mia. Mi aspettava. ‘Basta, hai rotto le palle, pretendi ancora di comandare e invece te ne dovresti andare, giochi a carte malgrado i miei divieti, hai chiuso'. Il tutto gridato a massimo volume. È l’ultimo litigio tra me e Spalletti, nel senso che perdo le staffe anch’io e ci devono separare in quattro perché altrimenti ce le daremmo di santa ragione. Di lì in poi, chiuso”.

  • "CACCIATO DA CASA MIA"

    Spalletti ha sempre smentito di aver contribuito all'addio di Totti, con quest'ultimo che ha sempre evidenziato di come la proprietà targata Pallotta abbia fatto di tutto per mandarlo via.

    Di certo, Totti non ha mai dimenticato, tanto che nel suo docufilm 'Mi chiamo Francesco Totti', uscito nel 2020, il pensiero è stato ribadito con forza:

    "È stata una cattiveria. Mi hanno cacciato da Trigoria, da casa mia".

    Tutto dimenticato con un abbraccio? I tifosi del lieto fine sperano di sì.

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