Buona, anzi buonissima la prima per Roberto D’Aversa sulla panchina del Torino. La compagine granata, dopo due sconfitte consecutive, aveva bisogno di un successo per ripartire e soprattutto per tenere a debita distanza la zona rossa della classifica, quella nella quale si lotta per non retrocedere, e il successo l’ha trovato in una sfida fondamentale che aveva già assunto i contorni di un bivio: quella contro la Lazio.
Una partita, quella che si è giocata in un Olimpico Grande Torino semideserto, che non passerà certamente alla storia come una delle più entusiasmanti di questo campionato e questo anche perché si è giocata a ritmi fondamentalmente bassi.
Il Torino sapeva dell’importanza della posta in palio, mentre la Lazio ha fatto veramente poco per mostrare il suo volto migliore. Sono stati i padroni di casa a muovere di più il pallone, soprattutto nella loro metà campo, e la loro maggiore propositività è stata premiata al 21’, quando Simeone si è avventato su un pallone deviato su tiro di Zapata e, dopo essersi incuneato tra Pellegrini e Provedel, lo ha toccato quel tanto che bastava per fargli varcare la linea di porta.
Il Cholito (che si è regalato anche un’esultanza in stile Sal Da Vinci dopo l’1-0) è nettamente il più attivo dei suoi e al 24’ va anche vicinissimo a un raddoppio che gli viene negato solo dall’ottimo intervento dell’estremo difensore biancoceleste.
La Lazio fatica a reagire, tuttavia al 37’ si crea, con Zaccagni e Belahyane, i presupposti per il pareggio, ma Coco è bravo a deviare consentendo alla sua porta di restare inviolata.
Nella ripresa la partita non decolla e si resta dunque sui ritmi della prima frazione, cosa questa che non cambia nemmeno dopo il 53’, quando Zapata, sfruttando un gran cross dalla sinistra di Obrador, sovrasta Provstgaar e batte Provedel con un gran colpo di testa.
Quando la Lazio prova ad aumentare i giri del motore lo fa con discreto ritardo e dunque il Torino riesce a difendere il 2-0 senza eccessivi affanni.
I granata tornano dunque a fare bottino pieno e a guardare una classifica certamente più tranquilla, quello della Lazio continua ad essere un campionato senza quegli acuti che però la Coppa Italia potrebbe ancora regalare.




