Pubblicità
Pubblicità
juric radonjic torinoGetty Images

Radonjic stende il Genoa e regala la prima vittoria al Torino, Juric: "È un artista"

Pubblicità

Tutti gli occhi erano su Duvan Zapata. Invece la partita contro il Genoa l'ha decisa dalla panchina NemanjaRadonjic, il nuovo-vecchio numero 10 del Torino, sempre più anima della squadra di Ivan Juric.

Entrato in campo al posto di Vlasic infortunato, il giocatore serbo ha deciso la sfida con un grande spunto personale in pieno recupero regalando la prima vittoria in Serie A ai granata.

Il Torino può festeggiare e si scrolla di dosso la pressione dopo le prime due partite. E Juric sorride: su Radonjic, che gli ha dedicato il goal nelle interviste post gara, ha sempre avuto ragione lui.

  • IL GOAL DI RADONJIC CONTRO IL GENOA

    Il centrocampista serbo ha steso il Genoa da solo al minuto 95: ha preso palla sulla sinistra, ha superato il diretto marcatore e ha sparato un missile sotto la traversa da dentro l'area su cui Martinez non ha potuto nulla.

    "Io lo amo in un certo senso, vorrei che fosse sempre a livello dell'anno scorso - le parole di Juric nel post gara sul centrocampista - Saltava l'uomo facilmente e va bene: per noi è importantissimo, abbiamo puntato tanto su di lui".

  • Pubblicità
  • Radonjic Torino Genoa 03092023Getty Images

    IL RAPPORTO CON JURIC

    Con Juric, però, il rapporto non è sempre stato idilliaco. L'allenatore croato è stato il primo estimatore ma anche il primo catechizzatore di Radonjic: consapevole del talento del ragazzo, il tecnico ha fatto di tutto per sgrezzarlo e metterlo in condizione di rendere al meglio. Come quando l'ha punito, l'anno scorso nel derby contro la Juventus, facendolo uscire dal campo dopo soli 15': "Manca di rispetto al gioco, non sono riuscito a farlo diventare un giocatore". Parole forti che hanno colpito e cambiato l'approccio del ragazzo, come Juric voleva.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • BASTONE E CAROTA

    Il tecnico, non a caso, non ha neanche mai smesso di elogiarlo. Proprio come ha fatto, parlando di lui, pochi giorni fa dopo lo 0-0 contro il Cagliari:

    "Radonjic è un'artista. È uno forte: quando lo vedevo pensavo fosse un giocatore stupendo. Lo abbiamo portato a un livello top, non ne ho mai avuto uno così. Entrare nella sua testa? Siamo in un momento che entriamo e usciamo (ride, ndr). Ha fatto cinque o sei partite a un livello incredibile, mi auguro che torni così. È uno particolare, è un artista”.

  • Radonjic Torino 2023 2024Getty Images

    LA MAGLIA NUMERO 10

    Radonjic è arrivato al Torino nell'estate del 2022 dal Marsiglia, dopo un anno di prestito al Benfica dove però ha trovato pochissimo spazio. In granata va meglio, anche se il primo anno si alterna spesso con Vlasic, Miranchuk e Karamoh, complici gli up and down con Juric. Ma erano litigi sani, di crescita. A fine stagione sono 30 le presenze totali, condite da 2 goal e 2 assist in A più 2 reti e un assist in Coppa Italia. Poi la scelta di farsi carico del numero 10 lasciato libero da Lukic. Così Radonjic, da ex ribelle, si candida ad essere uno dei trascinatori del nuovo Torino. Contro il Genoa l'ha dimostrato senza indugi.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0