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Fabregas Gasperini Como RomaGetty/DAZN

Tensione tra Fabregas e Gasperini: cos'è successo al fischio finale di Como-Roma

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Sulla scia del prepartita dell'andata, al triplice fischio di Como-Roma - anche complici le polemiche generate dall'espulsione di Wesley - animi tesi tra Cesc Fabregas e Gian Piero Gasperini.

A ricostruire l'episodio è Sky, spiegando come al termine del match che ha proiettato i lariani da soli al quarto posto i due allenatori non si sono congedati all'insegna della serenità.

Cos'è successo?

  • TENSIONE FABREGAS-GASPERINI AL TERMINE DI COMO-ROMA

    L'emittente satellitare racconta come Fabregas abbia contestato a Gasp il mancato saluto, prassi consueta tra colleghi della panchina una volta che l'arbitro manda definitivamente le squadre negli spogliatoi.

    Il tecnico giallorosso, infatti, non avrebbe dato la mano allo spagnolo abbandonando direttamente il prato del Sinigaglia, imboccando il sottopassaggio privandosi dell'opportunità di salutare lo staff avversario.

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  • FABREGAS: "BISOGNA DARE LA MANO"

    L'allenatore iberico, intervenuto tra Sky e DAZN nel post gara, ha commentato così quanto accaduto con Gasperini:

    "Io sia quando sono arrabbiato che quando vengo espulso o anche quando penso che l'arbitro mi abbia fatto un torto, alla fine della partita vado a stringere la mano all'avversario. È una questione di rispetto e di sportività e sono rimasto dispiaciuto da quello che è accaduto. Ripeto, anche quando perdi la partita si va a dare la mano all'avversario. Quando vedo un mio collega andare via senza salutare mi intristisco, però è andata così amen. Cosa è successo? Io sono andato a salutarlo come sempre e l'ho visto andare via".

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  • "DOBBIAMO DARE L'ESEMPIO"

    "È vero che vengo da un altro Paese e devo abituarmi di più, ma sono abituato che quando c’è la battaglia, per 90 o 100 minuti vale tutto, però prima e dopo deve esserci rispetto. Lo dico anche perché io stesso ho fatto cose, anche recentemente, delle quali non sono orgoglioso. Già il mondo va in una direzione particolare, penso che noi allenatori dobbiamo dare l’esempio".

  • COSA AVEVA DETTO GASPERINI ALL'ANDATA SUL GIOCO DI FABREGAS

    Ruggini, insomma, già nate in occasione di Roma-Como del 15 dicembre: nella conferenza della vigilia, Gasperini aveva emesso una sentenza netta sulla filosofia di gioco di Fabregas:

    "Bisognerà ridurre anche quante volte gioca palla il portiere: in Inter-Romo il portiere del Como l'ha toccata 51 volte e questo alla gente non piace. Bisogna andare avanti, la gente vuol vedere contrasti, dribbling, giochi in avanti, altrimenti si rischia che diventi più simile al calcetto, bello da giocare ma brutto da vedere".

    "Da amante del gioco del calcio servirebbe qualcosa, quando vedo il portiere tenere palla 20-30 secondi non mi piace: ad esempio il Como ha giocatori di movimento fantastici e mi piace di più che palla tra i piedi ce l'abbiano loro".

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