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Suor PaolaGetty Images

È morta suor Paola, la tifosa della Lazio nota per 'Quelli che il calcio'

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È scomparsa a 77 anni suor Paola, nota tifosissima della Lazio, soprattutto negli anni '90. Malata da tempo, la religiosa è stata ricordata sui social biancocelesti nella serata del primo aprile, dopo l'annuncio della sua morte.

Suor Paola è stata celeberrima tra gli anni '90 e i primi 2000 durante la trasmissione Rai Quella che il calcio, dove ricopriva il ruolo di inviata per seguire la Lazio, all'Olimpico e non.

Protagonista in tv anche negli ultimi anni, suor Paola (vero nome Rita D'Auria) ha dedicato la propria vita all'assistenza di detenuti e vittime di violenza con l'associazione So.spe (Solidarietà e speranza).

  • LA LAZIO RICORDA SUOR PAOLA

    Con un semplice, ma sentito, "per sempre con noi, ciao suor Paola" la Lazio ha ricordato Rita D’Auria. Nata a Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, si era trasferita a Roma negli anni '70.

    Per quale motivo aveva scelto il nome di suor Paola una volta presi i voti? Questo era dovuto al 25 gennaio, data della conversione di San Paolo sulla via di Damasco e giorno in cui Rita D'Auria, come raccontato, aveva avuto il giorno della sua vocazione.

    "Ci mancherà, orgogliosa ambasciatrice della Lazialità" ha scritto la Lazio sui social dopo la scomparsa di suor Paola.

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  • L'ARRIVO A QUELLI CHE IL CALCIO

    Per chi ha vissuto gli anni '90 e seguito il calcio, la trasmissione Quelli che il calcio, condotta da Fabio Fazio, è stata costantemente presente nelle loro vite. Tra i vari inviati per seguire le squadre di Serie A c'era anche suor Paola, tifosissima della Lazio dopo il trasferimento a Roma.

    "Ero stata invitata a partecipare e ne ho parlato con la madre generale della congregazione, che mi ha risposto: “Se tu sai parlare di calcio e te ne intendi, vai” Io ho pensato che potesse essere una porta aperta per far crescere progetti di volontariato" ha raccontato suor Paola qualche anno fa.

    "Ma all’inizio è stata molto dura: il mondo ecclesiastico si è rivoltato, le altri madri generali chiamavano la mia al telefono per dirmi di smetterla".

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