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Daniele Doveri Serie AGetty Images

Stipendi degli arbitri di Serie A: quanto guadagnano in Italia e in Europa

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Il ruolo dell'arbitro nel mondo del calcio è sempre e comunque protagonista: nonostante sia spesso una figura al centro delle polemiche, soprattutto nel Bel paese, il direttore di gara ha un ruolo fondamentale quanto quello dei giocatori in campo.

Ma se gli stipendi dei calciatori continuano ad aumentare verso l'alto, toccando in alcuni casi delle cifre astronomiche, quelli dei fischietti italiani si aggirano su numeri completemente diversi.

A rivelarci i guadagni degli arbitri di Serie A ci ha pensato la Gazzetta dello Sport, con un confronto con gli incassi dei fischietti nei maggiori cinque campionati europei, spiegando inoltre le differenze tra gli stipendi percepiti nelle gare di campionato e quelli ricevuti nelle coppe europee.

  • LE CIFRE VARIANO IN BASE AL RUOLO

    Come per i giocatori, gli stipendi annuali degli arbitri non sono uguali per tutti, bensì variano in base all'esperienza e al ruolo occupato nel corso della stagione.

    La posizione più remunerativa è senz'altro quella del primo ufficiale, seguita dagli assistenti e dai presenti in sala VAR.

    Ogni arbitro riceve una quota fissa annuale (30.000 per chi ha meno di 50 gare in A, 60.000 per chi ne ha più di 50 e 90.000 per arbitri internazionali), un 'gettone' per ogni gara e un rimborso spese.

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  • QUANTO GUADAGNANO GLI ARBITRI IN SERIE A?

    Come detto, un arbitro riceve comunque una quota annuale fissa: a questa si aggiunge una quota variabile che varia di partita in partita.

    Il primo ufficiale di una partita di Serie A riceve un 'gettone' da 4.000 euro lordi a match, con l'addetto al VAR che ne riceve 1.700, seguito dagli assistenti con 1.400 ciascuno, passando per l'AVAR con 800€ ed infine quarto uomo con 500.

    Per la Serie B, invece, le cifre vengono tutte dimezzate nei rispettivi ruoli, tranne per il quarto uomo che riceve la stessa quota di una gara del massimo campionato.

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  • IL CONFRONTO CON I PRINCIPALI CAMPIONATI EUROPEI

    Gli arbitri italiani si posizionano al terzo posto per stipendi nei cinque maggiori campionati europei, sommando i massimali (ovvero le cifre percepite dei fischietti internazionali) del compenso gara e della quota fissa annuale.

    In Spagna i direttori di gara percepiscono 4.800 euro lordi a match, oltre ad un 'fisso' di 167.000 euro annui, mentre in Bundesliga i gettoni hanno un valore di 5.800 euro, ma il compenso fisso si aggira intorno agli 87.000 euro stagionali.

    Meno dell'Italia solamente la Premier League (1.065€ a gara/119.000€ annuali) e Ligue 1 (3.123€ a match/82.800€ annuali).

  • GLI STIPENDI DEI DIRETTORI DI GARA NELLE COMPETIZIONI UEFA

    In Europa, invece, le cifre variano anche in base alla tipologia di gara nel tabellone: in Champions League, ad esempio, il primo ufficiale guadagna 6.000 euro per i sedicesimi (playoff) e ottavi di finale ; 7.500 euro per quarti e semifinali ed, infine, 10.000 euro per la finale.

    Molto simili le cifre per l'Europa League, con lo stipendio ('gettone' in questo caso) di un arbitro che passa da un minimo di 5.500 per i primi turni ad eliminazione diretta, fino ad un massimo di 7.500 per l'ultima gara della competizione.

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