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Kvaratskhelia PSG 2:1Getty/GOAL

È sempre più "Kvaradona": Kvaratskhelia si è preso definitivamente il PSG, il sogno Pallone d'Oro non è più utopia

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Un trasferimento a sorpresa nella sessione invernale della scorsa stagione, un’operazione che all’epoca sembrava la soluzione ideale per entrambe le parti.

Guardando al presente, però, il passaggio di Khvicha Kvaratskhelia dal Napoli al PSG ha avuto un impatto enorme, segnando una vera evoluzione nel suo percorso: oggi è un fuoriclasse completo a 360 gradi.

Un giocatore che aveva già dimostrato di essere fortissimo è ora un serio candidato al Pallone d’Oro, anche se - a suo discapito - la mancata qualificazione della Georgia ai Mondiali potrebbe penalizzarne le ambizioni.

  • KVARATSKHELIA È INARRESTABILE: DOPPIETTA DA FUORICLASSE CONTRO IL BAYERN MONACO

    Non più semplice ingranaggio di un sistema ben funzionante come quello del PSG, ma vero artefice del proprio destino, l’ancora a cui si aggrappano i suoi.

    Con il Bayern in vantaggio al Parco dei Principi e vicino al raddoppio, basta una magia del georgiano per ristabilire immediatamente la parità, a dimostrazione che per eliminare i parigini servirà molto di più.

    Giocate, dribbling, passaggi, ma anche tanto lavoro senza palla, pressing continuo e presenza in ogni zona del campo: un mix di qualità da esterno, mezzala, trequartista e finalizzatore che racconta di un giocatore ormai totale.

    E, come se non bastasse, nella ripresa ha firmato anche la doppietta personale, coronando una prestazione da vero campione.

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  • LA CHAMPIONS LEAGUE È IL SUO PALCOSCENICO

    Chi pensa che Kvaratskhelia si sia acceso casualmente in una serata fuori da ogni logica si sbaglia di grosso.

    Nelle ultime 15 partite di Champions League, il fuoriclasse georgiano ha messo a segno 11 gol e servito cinque assist.

    Numeri decisivi, che lo spingono verso un’altra finale dopo quella da sogno della scorsa stagione, quando - da protagonista - contribuì al 5-0 contro l’Inter.

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  • UN FUORICLASSE A 360 GRADI: MERITA IL PALLONE D'ORO?

    26 reti e 17 assist in 75 presenze con la maglia del PSG, di cui ben 20 partecipazioni in Champions League, proprio quando la tensione sale.

    I fuoriclasse si riconoscono da questi dettagli: non da una tripletta contro squadre di bassa classifica, né da prestazioni isolate alternate a prove opache.

    Kvara è una costante, un talento che raggiunge il massimo splendore nelle grandi serate. E allora perché non credere davvero al Pallone d’Oro?

    La sua sfortuna più grande è non poter contare su una nazionale in grado di competere fino in fondo nelle grandi competizioni - basti pensare alla mancata qualificazione della Georgia al prossimo Mondiale - ma trattandosi di un premio individuale, è ormai evidente come l’ex Napoli appartenga all’élite del calcio mondiale, al livello di fenomeni come Dembélé, Olise, Lamine Yamal e Mbappé.

    Il tempo darà le risposte, ma la direzione intrapresa è senza dubbio quella giusta.