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Brazil vc Argentina, 2023Getty Images

Scontri durissimi prima di Brasile-Argentina: Messi e compagni lasciano il campo

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Sono stati minuti di grandissima tensione, quelli che nella notte si sono vissuti al Maracanã di Rio de Janeiro, dove il Brasile ha ospitato i rivali di sempre dell’Argentina per una sfida valida per la sesta giornata delle qualificazioni sudamericane ai prossimi Mondiali.

Una sfida che passerà alla storia più per ciò che è successo prima del calcio d’inizio, piuttosto che per ciò che hanno offerto i 90’ di gioco.

A farla da padrone è stata infatti una fortissima tensione sfociata in scontri durissimi prima tra le due tifoserie e poi tra le forze dell’ordine e i tifosi stessi.

  • COSA E’ SUCCESSO

    La tensione sugli spalti è stata palpabile fin dall’ingresso delle tifoserie sugli spalti. Durante l’esecuzione degli inni nazionali, la situazione è degenerata quando i tifosi brasiliani hanno iniziato a fischiare sonoramente quello argentino.

    Da qui i primi scontri che hanno reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Gli scontri si sono via via fatti sempre più intensi ed il tutto è sfociato in numerosi contatti, diversi feriti, sedili lanciati ovunque ed una reazione delle forze dell’ordine che si è fatta via via sempre più violenta.

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  • Brazil vc Argentina, 2023Getty Images

    L’INTERVENTO DI MARQUINHOS E MESSI

    Sia i giocatori del Brasile che quelli dell’Argentina si sono immediatamente resi conto di ciò che stava accadendo sugli spalti.

    I capitani delle due squadre, Marquinhos e Messi, hanno dunque cercato di intervenire per placare gli animi, ma senza successo, tanto che alcuni giocatori sono anche venuti a contatto con le forze dell’ordine.

    I tifosi argentini infatti, sono stati spinti verso il settore sinistro dello stadio, provocando la reazione del pubblico brasiliano sistemato in quei settori.

    La situazione che si è venuta a creare è stata tanto pericolosa quanto drammatica, visto che famiglie con bambini si sono trovate schiacciate dalla calca.

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  • Lionel Messi Brasil Argentina Eliminatorias 21112023Getty Images

    “CE NE ANDIAMO”

    Preso atto della situazione, Lionel Messi, con ampi gesti, ha indicato ai compagni che non si sarebbe dovuto giocare in quelle condizioni ed ha portato via la squadra dal campo.

    In quel momento la tensione era ai suoi massimi con persone insanguinate che cercavano riparo, altre che ricevevano i primi soccorsi e giocatori che a loro volta provavano ad intervenire.

    La squadra Argentina si è dunque diretta verso gli spogliatoi per poi far ritorno sul terreno di gioco circa dieci minuti più tardi.

    A prendere in mano la situazione è stato Messi che rivolgendosi all’arbitro Piero Maza, ha detto “Noi ce ne andiamo”.

    La partita è poi iniziata con 27 minuti di ritardo solo che la situazione è tornata ad una parvenza di normalità.

    Alla sfida non hanno assistito molti spettatori che hanno deciso, per motivi di sicurezza, di lasciare lo stadio.

    Lo stesso Messi, a fine gara, ha spiegato perché l’Argentina ha deciso di scendere in campo.

    “Abbiamo visto la polizia picchiare la nostra gente, è successo anche nella finale di Libertadores. Qui sono concentrati più su quello che sul calcio.

    C’erano giocatori che avevano la famiglia lì e pensi a cosa possa accadere. Eravamo preoccupati. Poteva finire in una strage.

    Siamo una famiglia e abbiamo deciso di giocare solo per rendere la situazione più tranquilla”.

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  • TANTA TENSIONE ANCHE NEI 90’

    Quanto successo ha avuto ripercussioni anche sulla gara stessa. Brasile-Argentina è stata per lunghi tratti una partita più di calci che di calcio (22 falli in totale solo nel primo tempo e tre cartellini gialli per i brasiliani).

    Alla fine ad imporsi è stata l’Albiceleste per 1-0 grazie ad un gran colpo di testa di Otamendi al 63’.

    Il Brasile (in dieci dal’80’ per l’espulsione di Joelinton) incappa nella sua terza sconfitta consecutiva e vede farsi sempre più complicata la strada che porta alla qualificazione ai Mondiali del 2026.

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