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Khvicha Kvaratskhelia Real Madrid Napoli Champions LeagueGetty

Sconfitto, ma a testa alta: il Napoli e gli effetti della cura Mazzarri

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Un Napoli a testa alta, anzi altissima. Quella del Bernabeu è stata una serata che ha lasciato in eredità soprattutto tanti rimpianti. Rimpianti per una qualificazione agli ottavi di finale di Champions League stretta tra le mani e vista scappare via solo nei minuti finali, rimpianti per aver subito una punizione fin troppo severa e rimpianti per aver sfiorato un risultato che sarebbe stato a suo modo storico.

Fare risultato contro il Real Madrid nella massima competizione continentale è impresa per pochissimi e c’è un dato a dimostrarlo: i Blancos hanno vinto sedici delle ultime diciassette partite giocate contro squadre italiane in Champions.

Eppure il Napoli l’impresa l’ha sfiorata realmente e lo ha fatto grazie ad una prestazione a tratti quasi perfetta. Una prestazione che non giustifica quanto raccontato nel finale dal tabellino: 4-2 per i padroni di casa.

  • Andre Frank Zambo Anguissa Real Madrid Napoli Champions LeagueGetty

    LA CURA MAZZARRI

    Se è vero come è vero, che l’unica cosa negativa della serata del Bernabeu è stata il risultato, non si può non dedurre che la cura Mazzarri stia realmente funzionando con il ‘malato’ Napoli.

    Sì perché per 80’ la compagine partenopea, su uno dei campi più prestigiosi del pianeta e contro una delle squadre più forti al mondo, ha fatto tutto ciò che doveva fare.

    Ha giocato la partita a viso aperto e senza il minimo timore reverenziale, dando a tratti anche l’impressione di poter far sua l’intera posta. Non è ancora il Napoli che nella scorsa stagione ha meravigliato l’Italia e l’Europa con il suo gioco, ma comunque una squadra che contro il Real ha mostrato buone dosi di carattere e di personalità.

    Alla fine il risultato che avrebbe regalato la qualificazione con un turno di anticipo non è arrivato, ma si è trattato di particolari: un calo di energie nel finale e l’intervento non perfetto di Meret (comunque bravo in precedenza) sulla conclusione di Nico Paz che ha riportato avanti il Real all’84.

    A testa alta e a mani vuote, ma questo è un Napoli diverso da quello sfiduciato che solo lo scorso 12 novembre ha perso in casa contro l’Empoli nell’ultima partita del brevissimo ciclo Garcia.

    Mazzarri, in attesa di poter incidere sugli automatismi e le idee di gioco (per quello gli servirà più tempo) sembra aver già conquistato il gruppo. Per ora il salito di qualità si è avvertito in termini di carattere, il resto lo si vedrà più avanti.

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  • COSA CONSEGNANO LE PRIME DUE GARE

    Prima la vittoria sul campo dell’Atalanta, poi la sconfitta su quello del Real Madrid. Non si può certo dire che la seconda avventura di Mazzarri sulla panchina del Napoli sia iniziata con due partite semplici.

    Due avversari ostici in trasferta e due prestazioni da voti alti.

    Il Napoli con Mazzarri sta dando segnali di ripresa soprattutto sotto il profilo della convinzione e, da questo punto di vista, più di qualsiasi altra cosa valgono le parole pronunciate da Anguissa dopo la gara del Bernabeu.

    “Adesso si vede che la squadra gioca insieme, uno per tutti e tutti per uno. La forza della squadra è la squadra stessa”.

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  • Walter Mazzarri Real Madrid Napoli Champions LeagueGetty

    “LO SPIRITO RITROVATO”

    Walter Mazzarri, parlando ai microfoni di ’Sky’ dopo la partita con il Real Madrid, si è detto soddisfatto della prova della sua squadra.

    “E’ stata un’ottima gara, ho visto anche un Real Madrid in difficoltà. Sul 3-2 poi ci siamo sbilanciati, ma sono soddisfatto di quanto fatto, anche se ci sono delle cose da correggere. Si è ritrovato lo spirito, qualcosa si è visto nonostante il valore dell’avversario. A questi livelli conta tanto la qualità: se concedi tre ripartenze al Real Madrid poi rischi di perdere”.

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  • ORA ALTRI TRE ESAMI

    Prima l’Atalanta, poi il Real Madrid ma... gli esami non sono finiti.

    Il Napoli è ora atteso da tre partite che molto diranno sul prosieguo della sua stagione.

    I partenopei, nei prossimi due turni di campionato affronteranno prima l’Inter (in casa il 3 dicembre), poi la Juventus (a Torino l’8 dicembre).

    Due gare contro due dirette concorrenti nella corsa che conduce allo Scudetto, due gare che precederanno un’altra fondamentale: quella con il Braga che metterà in palio il pass per gli ottavi di Champions (il 12 dicembre al Maradona).

    Il Napoli visto contro Atalanta e Real ha tutto per dire la sua contro tre avversari di grande valore.

    Magari andrà evitata qualche leggerezza difensiva, ma con un Osimhen verso la forma migliore e con la ritrovata fiducia tutto sarà possibile.

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