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Botafogo v Corinthians - Brasileirao 2025Getty Images Sport

Scandalo al Lione: John Textor ha pagato una fortuna per giocatori mai realmente ingaggiati

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Si pensava che l'Olympique Lione avesse superato il momento più difficile. Che la partenza di John Textor e l'arrivo di Michele Kang avesse chiuso definitivamente un capitolo turbolento della storia del club. 

Ma a pochi giorni da un appuntamento cruciale davanti alla DNCG, emerge una vicenda inaspettata. Questa volta riguarda trasferimenti mai concretizzati... eppure ufficialmente registrati.

Una situazione che riaccende le preoccupazioni sulla gestione del club prima dell'udienza davanti all'autorità finanziaria.

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    EREDITÀ ESPLOSIVA LASCIATA DA TEXTOR

    Quando ha assunto il controllo dell'Olympique Lione, Michele Kang si aspettava di dover rimettere ordine. Tuttavia, non poteva immaginare l'entità delle zone d'ombra lasciate da John Textor. Le rivelazioni pubblicate da L'Équipe descrivono in dettaglio un sistema sconcertante, in cui l'ex patron dell'OL avrebbe organizzato diverse operazioni fittizie per ottenere finanziamenti rapidi.

    Secondo queste informazioni, quattro giocatori del Botafogo - Igor Jesus, Luiz Henrique, Jair Cunha e Jefferson Savarino - sarebbero stati "acquistati" dall'OL senza mai mettere piede a Décines. Nessun allenamento, nessuna convocazione, nessuna apparizione: niente. Sulla carta, invece, questi giocatori figuravano effettivamente come trasferiti.

    Ancora più sorprendente è l'avventura di Thiago Almada, che ha giocato per diversi mesi con la maglia del Lione, anch'essa basata su un contratto mai convalidato dalla Ligue de Football Professionnel. Un dettaglio che, all'epoca, aveva spinto diversi club a sollevare delle riserve... e che queste nuove rivelazioni riportano al centro della scena.

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    UN MECCANISMO DESTINATO A GENERARE LIQUIDITÀ

    Perché tali manipolazioni? I documenti riportati alla luce dal quotidiano sportivo forniscono una risposta: ottenere un prestito ingente utilizzando questi pseudo-trasferimenti come garanzie. In totale, questi movimenti fantasma rappresentano 120 milioni di euro. Una cifra sufficientemente importante da interessare un istituto finanziario.

    John Textor avrebbe quindi fatto acquistare questo credito dalla MCCP Investment Partners, una società specializzata nel factoring. Quest'ultima avrebbe immediatamente anticipato 100 milioni di euro... incaricando l'Olympique Lyonnais di rimborsare la somma, maggiorata degli interessi. Il denaro arrivava direttamente nelle mani di Textor, ma il debito rimaneva a carico del club.

    Da alcune settimane, MCCP avrebbe moltiplicato i solleciti. Secondo queste rivelazioni, le e-mail inviate all'OL sarebbero sempre più insistenti. La società ora chiede il rimborso integrale, ritenendo di aver finanziato operazioni che non sapeva essere fittizie.

    Nell'entourage di Textor si afferma che una parte di questi fondi sarebbe stata utilizzata per rifinanziare lo stesso OL. Una versione difficile da verificare e che non fa luce sulle zone d'ombra.

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    UN RISCHIO IMPORTANTE ALLA VIGILIA DELL'UDIENZA DAVANTI ALLA DNCG

    Per l'Olympique Lione, questa vicenda arriva nel momento peggiore. Mentre la squadra sta finalmente ritrovando un po' di stabilità sportiva, i dirigenti devono ora affrontare la prospettiva di un conflitto finanziario che potrebbe costare caro. Un avvocato intervistato da L'Équipe suggerisce che una soluzione negoziata sarebbe preferibile a una lunga e costosa battaglia legale. L'obiettivo sarebbe quello di evitare un'escalation, anche se un accordo comporterebbe quasi certamente un notevole sforzo finanziario da parte del club.

    Con l'udienza davanti alla DNCG prevista tra otto giorni, questa vicenda indebolisce ulteriormente una struttura già provata da due anni di turbolenze. Il passaggio lampo di John Textor a Lione continua a rivelare i suoi punti deboli... e il suo costo. Michele Kang, che pensava semplicemente di rilevare un'istituzione indebolita, scopre ora l'entità di un'eredità più pesante del previsto.

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