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Maurizio Sarri LazioGetty Images

Sarri sull'ipotesi Milan: "Brutto parlarne ora, rispetto per Fonseca"

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Maurizio Sarri è tornato a parlare dopo le dimissioni della passata stagione da allenatore della Lazio. L'ex tecnico di Napoli, Chelsea e Juventus ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport toccando vari argomenti.

Prima di tutto, Sarri ha ammesso di star aspettando una chiamata ma serve la proposta giusta, che spera arrivi entro gennaio.

Il tecnico è tornato sul passato e l'esperienza a Torino facendo un confronto con la rivoluzione in corso alla Juve: "Prima non c'erano i presupposti". Su Antonio Conte e il nuovo Napoli: "Ammiro la sua capacità di far investire il club".

  • LE VOCI SUL MILAN

    "Il Milan può avere una evoluzione positiva, la rosa è forte", il suo commento sulla squadra di Fonseca. Sarri ha risposto alle voci che lo hanno accostato alla panchina rossonera: "Mi sembra brutto parlarne in questo momento, serve rispetto. Paulo Fonseca è un buon allenatore e un uomo di livello, l’ho conosciuto di persona: è all’inizio di un percorso ed è giusto che stia sereno. Non voglio entrare in questi discorsi".

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  • "IO E THIAGO DUE FILM DIVERSI"

    Nell'intervista il tecnico si è poi soffermato sulla sua esperienza alla Juve e sul confronto con l'arrivo di Thiago Motta: "Sono film diversi. Quando sono arrivato io, alla Juventus non c’erano i presupposti per una rivoluzione culturale. In questo momento, invece, penso ci siano. Siamo all’inizio, ma a sprazzi si vede la volontà di Motta di fare qualcosa di diverso”.
    Nessun dubbio sul lavoro di Cristiano Giuntoli: "Ci riuscirà sicuramente, non so in che tempi. Ma vincerà anche con la Juve. È un direttore che capisce velocemente idee e caratteristiche dei giocatori ideali per il suo allenatore. E poi ha un coraggio immenso, che trasmette a squadra e staff. Per la stima che ho di Cristiano, sono certo che avrà avuto le sue ragioni per dare una svolta così secca”.

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  • "AMMIRO CONTE"

    Sono ammirato da Conte. Antonio, oltre ad essere un grandissimo allenatore, ha questa capacità di far investire i suoi club". Così Sarri parla invece dell'avventura di Conte nella sua vecchia squadra.

    "Il Napoli ha costruito una squadra forte e Antonio realizzerà un ciclo importante. Non so se vincerà subito, ma la storia di Conte è quella. Aurelio è impulsivo caratterialmente, ma sotto la sua gestione il Napoli è cresciuto e gli sarò sempre grato per avermi fatto allenare la squadra del cuore. I suoi silenzi sorprendono, ma spero sia l’inizio di qualcosa di positivo”.

  • "L'ADDIO ALLA LAZIO? NON SONO PENTITO"

    "Pentito delle dimissioni alla Lazio? No. Per me era un momento di fragilità interiore e personale. C’erano situazioni che non mi piacevano. In quei casi: o rinnovi l’allenatore o lo esoneri. O il tecnico si dimette. E io l’ho fatto. Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson via? Non sono stupito, la sensazione all’interno dell’ambiente è che il ciclo fosse finito".

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  • "NON SMETTO E SOGNO IL BOCA JUNIORS"

    "Non mi vedo all'ultimo ballo. Ho ancora voglia di allenare. E le ultime coppe sono state vinte da tecnici della mia età", ha spiegato Sarri sul suo futuro. Nuova esperienza? "Spero prima di gennaio. Dipenderà dalle situazioni, dalle offerte che riceverò, dalle motivazioni. Dalla telefonata che mi trasmetterà più adrenalina”.

    "Il Boca Juniors sarebbe un sogno finale, folle, non so se realizzabile. Qualche partita alla Bombonera sarebbe una esperienza unica”.