Rodri è considerato da anni non solo uno dei migliori giocatori della sua generazione, ma il più forte in assoluto nel suo ruolo. Mediano davanti alla difesa, ha costituito con Fabian Ruiz una coppia di mediana che ha garantito alla Spagna equilibrio e geometrie.
Non è uno di quei calciatori che rubano la scena ed infatti le prime pagine dei giornali sono state tutte per i compagni di squadra Nico Williams e Lamine Yamal, ma tra tutti i giocatori della Roja è l’unico probabilmente davvero insostituibile.
Euro 2024, da questo punto di vista, ha rappresentato per lui, che non era tra le stelle più ‘reclamizzate’ una vetrina ancora più importante della Champions League. E’ vero che negli ultimi anni è stato abbondantemente dimostrato che c’è un Manchester City con Rodri ed un Manchester City senza Rodri (con lui in campo i Citizens non perdono praticamente mai), ma in un contesto diverso come un Campionato Europeo la sua grandezza è parsa evidente agli occhi di tutti.
Ha certamente meritato il titolo di MVP non solo in quanto uomo simbolo della squadra che ha vinto il torneo, ma anche e soprattutto per quanto proposto in termini di prestazioni. Sempre titolare, tranne in una partita (contro l’Albania a girone già vinto), ha offerto un rendimento sensazionale, non concedendosi sbavature. Peccato per l’infortunio in finale, avrebbe meritato di partecipare alla cavalcata della sua Nazionale fino all’ultimo triplice fischio.
Chissà che questo titolo di MVP non possa essere accompagnato, tra qualche mese, anche da un meritato Pallone d’Oro.