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Milan Skriniar Inter 2022-23Getty Images

Un rinnovo che non arriverà: che cosa è successo tra l'Inter e Skriniar

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Milan Skriniar non porrà la firma sul contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, questo è ormai assodato. Lo stesso slovacco ha confermato di aver già firmato col PSG e di aspettare solo l'accordo tra i club per capire quando potrà trasferirsi a Parigi.

L'Inter e i suoi tifosi si preparano dunque a salutare uno dei giocatori più rappresentativi degli ultimi anni. Acquistato tra lo scetticismo generale nel 2017, lo slovacco ha finito col ritagliarsi un ruolo primario all'interno delle dinamiche nerazzurre, fino all'ottenimento della fascia da capitano in sostituzione dell'infortunato Brozovic (che aveva raccolto l'eredità da Handanovic).

Il futuro di Skriniar, come detto, sarà al PSG: l'unico nodo da sciogliere riguarda la tempistica, se già in questa sessione (giunta agli sgoccioli) di mercato o in quella estiva, quando il trasferimento avverrebbe a parametro zero e senza un indennizzo economico in favore dell'Inter.

  • L'ASSALTO DEL PSG

    I primi scricchiolii nel rapporto tra l'Inter e Skriniar si verificano la scorsa estate, quando sul difensore piomba il PSG del nuovo allenatore Galtier, intenzionato a rinforzare il reparto arretrato con un profilo di alto livello.

    La società nerazzurra, dal canto suo, non si oppone alla cessione, anzi: l'ex Sampdoria è il giocatore individuato per essere sacrificato sul mercato, il taglio da compiere per riversare parte degli introiti incassati nell'affare Bremer.

    L'Inter è a lungo in pole per il brasiliano, fino allo scacco matto operato dalla Juventus: forti della remunerativa cessione di De Ligt al Bayern Monaco, i bianconeri fanno saltare il banco e si assicurano l'ex Torino, in una battaglia al rialzo in cui Marotta e Ausilio sono impossibilitati a rilanciare.

    Il mancato arrivo di Bremer apre nuovi spiragli di permanenza all'Inter per Skriniar: la società meneghina dice 'no' ai 50 milioni più bonus offerti dai parigini, rimanendo irremovibile su una richiesta di 70 mai accolta dalla controparte.

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  • I PRIMI SPIRAGLI DI RINNOVO

    In casa Inter si fa spazio l'orgoglio di non cedere uno dei suoi pezzi pregiati o almeno, se così deve essere, soltanto alle proprie condizioni. Messa da parte la delusione Bremer, peraltro, nel popolo nerazzurro serpeggia la speranza di un rinnovo di Skriniar, epilogo che affievolirebbe il sentimento di malcontento.

    La dirigenza lombarda, dopo aver resistito alle avances del PSG fino all'ultimo secondo della finestra estiva del mercato, dà così il via ufficialmente alla trattativa per il prolungamento nel tentativo di 'rimediare' allo smacco subito dalla Juventus con Bremer.

    Lo stesso Skriniar non chiude a prescindere le porte al suo club, alimentando la speranza dei tifosi di poterlo vedere ancora indossare la maglia del loro cuore.

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  • L'INCONTRO E L'OFFERTA DELL'INTER

    Nell'agenda di Marotta e Ausilio, il rinnovo di Skriniar balza al primo posto tra gli obiettivi da perseguire: il primo incontro tra le parti, avvenuto a fine ottobre, è considerato interlocutorio, un modo per sondare la disponibilità del giocatore a firmare.

    Carpita tale disponibilità, l'Inter rompe gli indugi presentando la proposta: contratto da 6 milioni più corposi bonus, praticamente il massimo che il club nerazzurro è in grado di offrire.

    In Viale della Liberazione si resta dunque consapevoli che l'offerta avanzata del PSG sia notevolmente più alta, ma si fa in un certo qual modo leva sull'attaccamento ai colori dello slovacco, da cui è attesa una risposta.

  • IL 'NO' DI SKRINIAR E LE DICHIARAZIONI DELL'AGENTE

    Col passare del tempo aumentano il pessimismo e la percentuale di una separazione definitiva, sensazione confermata da Roberto Sistici (agente di Skriniar) ai microfoni di 'Telenord' il 23 gennaio, quando il suo assistito lasciava San Siro anzitempo per un rosso rimediato contro l'Empoli.

    "A inizio novembre la società ci ha presentato una proposta e prima di Natale ho comunicato la scelta di non accettare. Prima della finale di Supercoppa ho informato l'Inter della volontà di parlare con altri club, per noi il modo più corretto di procedere. Non abbiamo mai saltato alcun appuntamento con l'Inter".

    Nel frattempo, il 18 gennaio, Skriniar vince da capitano la Supercoppa contro il Milan: durante i festeggiamenti, lascia l'onore di alzare il trofeo al cielo di Riyadh a Samir Handanovic.

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  • IL PSG E IL TENTATIVO PER AVERLO GIA' A GENNAIO

    Queste parole 'ufficializzano' di fatto l'addio di Skriniar all'Inter, aprendo addirittura alla possibilità di un divorzio anticipato: il PSG torna alla carica per regalarlo subito a Galtier, ma i 10 milioni offerti sono ritenuti pochi dai nerazzurri.

    In più si aggiungerebbe la difficoltà di trovare un valido sostituto a pochi giorni dalla chiusura del mercato, preferendo l'epilogo dell'addio senza indennizzo in estate, quando ci sarà decisamente più tempo per cercare un'alternativa.

    A poche ore dal gong conclusivo del calciomercato invernale, non sono però esclusi colpi di scena: tutto resta possibile all'interno di una storia che, per il popolo interista, non avrà comunque il lieto fine sperato, come confermato ufficialmente dalle parole dello stesso Skriniar.

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