Una prova di carattere su uno dei campi più prestigiosi del pianeta e contro una delle squadre più forti al mondo. Una prova di quelle a tratti perfetta che non è bastata per ottenere quel risultato che sarebbe valso la qualificazione agli ottavi di Champions League con un turno di anticipo.
Il Napoli cade sul campo del Real Madrid e lo fa dopo aver dato per lunghi tratti la sensazione di potersela giocare alla pari con i Blancos.
Una squadra ritrovata che a Madrid ha avuto il merito di scendere in campo senza il minimo timore reverenziale e di giocarsela a viso aperto.
La rete iniziale di Simeone poteva far immaginare ad una serata storica, ma la facilità con la quale Rodrygo e Bellingham l’hanno ribaltata anche ad un epilogo disastroso.
Bravo è stato invece il Napoli a non disunirsi, a trovare il 2-2 in apertura di secondo tempo con una prodezza di Anguissa, e a stringere i denti quando c’è stato da gestire di maggiore difficoltà.
Tutto fatto quasi alla perfezione, almeno fino al minuto 84’ quando Nico Paz, con una conclusione di sinistro, ha sorpreso il ‘non propriamente incolpevole’ Meret per la rete del definitivo 3-2. In pieno recupero poi ci pensa Joselu a calare il poker e ad infliggere ai partenopei una punizione fin troppo dura.
Un poker che ha negato al Napoli la possibilità di godersi una serata storica, oltre che l’accesso alla fase successiva della massima competizione continentale. Per quello bisognerà fare risultato nella prossima sfida interna con il Braga.
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