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Zoro MaignanGetty Images

Razzismo, parla l'ex Messina Zoro: "Maignan sarebbe dovuto andar via dallo stadio"

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Marc Zoro è famoso per aver fatto parte dell'epopea del grande Messina di Bortolo Mutti, sì. Ma anche e soprattutto per aver provato a dare un calcio al razzismo, nel suo piccolo, con un mai dimenticato gesto di ribellione.

INTER-MESSINA 2006: QUANDO ZORO FERMÒ LA PARTITA

Accadeva nel 2006, in un Inter-Messina passato alla storia non tanto per il risultato finale (3-0 per i nerazzurri), quando per quest'episodio. Ma quasi vent'anno più tardi, poco o nulla è cambiato. Il razzismo continua a entrare negli stadi. E Zoro, dalla Costa d'Avorio, ha visto quel che è accaduto a Udine a Mike Maignan.

  • "MAIGNAN HA FATTO BENE"

    "Sono passati vent'anni da quel Messina-Inter - ha detto l'ex giocatore, oggi commentatore della Coppa d'Africa, come riporta la 'Gazzetta dello Sport' - ma il razzismo resta una piaga sociale. Io ero vicino alla linea di fondo. Ho sentito ululati, cori, insulti e non ci ho visto più. Capisco Mike, davvero. Ha fatto bene. Non si può ignorare una cosa simile, bisogna prendere una posizione".

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  • "DOVEVA ANDAR VIA DALLO STADIO"

    Secondo Zoro, però, Maignan sarebbe potuto andare anche oltre nel proprio gesto di protesta:

    "Maignan ha fatto bene a fermarsi, ma sarebbe dovuto rimanere negli spogliatoi. Anzi, doveva andar via dallo stadio".

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  • "LA SOLUZIONE? CHIUDERE LO STADIO"

    Quindi, ecco la soluzione dell'ex messinese per provare a combattere il razzismo nel calcio:

    "Chiudere lo stadio per sei mesi. È bello leggere solidarietà e parole forti, però va chiuso l'impianto. L'Udinese, o chi per lei, dovrebbe giocare sei mesi in un altro stadio, in modo tale che la gente riesca a capire la gravità del gesto".

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