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Giacomo Raspadori Napoli 2024-2025Getty Images

Raspadori non ingrana: Conte lo coccola, ma urge una scossa

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AAA, Giacomo Raspadori cercasi.

Al centro del progetto Italia, indietro nelle gerarchie di Antonio Conte al Napoli: il paradosso registrato due mesi fa è stato alimentato dal rendimento discendente offerto fin qui dall'ex Sassuolo, difeso a spada tratta e coccolato dal tecnico salentino a dispetto di un primo scorcio di stagione tutt'altro che esaltante.

Le statistiche, le parole pronunciate dall'allenatore prima di Torino-Napoli, un futuro che resta azzurro ma a tinte più sbiadite: fotografia sul momento di Raspadori, passato gradualmente da investimento garantito a rebus tattico e oggetto misterioso.


  • LE STATISTICHE STAGIONALI DI RASPADORI COL NAPOLI

    A far rumore è lo zero della casella goal segnati. Raspadori, in questo avvio di 2024/2025, col Napoli non ha mai trovato la via della rete offrendo appena un assist (in Coppa Italia contro il Palermo).

    Le presenze stagionali di Jack in azzurro risultano 8, per un totale di 383 minuti giocati, con 4 apparizioni da titolare: le due in Coppa con Modena e rosanero e nei primi impegni casalinghi del campionato contro Parma e Bologna, in attesa che a Conte il mercato regalasse Lukaku.

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  • IL RUOLO DI RASPADORI NEL NAPOLI DI CONTE

    Enigma è stato con Spalletti e nel disastroso post Scudetto, enigma resta col nuovo corso. Il ruolo di Raspadori negli schemi del Napoli si conferma di difficile definizione, seppur Conte abbia stabilito di vederlo come sottopunta alle spalle di Lukaku (niente vice Kvara, dunque, dove le rinnovate alternative ormai sono Neres e all'occorrenza Ngonge).

    Nel 4-2-3-1 varato dall'Allianz Stadium in poi le chances di trovare spazio come alter ego di McTominay esistevano, ma la lieve conversione al 4-3-3 andata in scena a San Siro con l'Inter e confermata in Napoli-Roma rischia di ridurre ulteriormente i già pochi spazi a disposizione di Jack.

    Gli ultimi allenamenti parlano di un esperimento 2.0 sulla scia di quanto testato durante il ciclo Spallettiano, ossia Raspadori mezzala proprio nell'ottica del ritocco modulo voluto da Conte: ipotesi o realtà? Questo lo dirà il campo, ma la certezza ad oggi è che il titolare è l'ex Man United.

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  • COSA HA DETTO CONTE SU RASPADORI

    A fronte del momento opaco, ad ogni modo, alla vigilia di Torino-Napoli sono arrivate le dichiarazioni di Conte che 'proteggono' e lasciano l'81 nel cuore del progetto.

    "Per lui vale il discorso fatto per gli altri: è un giocatore importante, forte. Partecipiamo solo al campionato ed i ragazzi non hanno possibilità di 'sfoghi' in altre competizioni, se hai solo la Coppa Italia sporadicamente è difficile dare minutaggio, anche se poi si può notare come Raspadori dopo i titolari rispetto agli altri sia forse quello più utilizzato".

    "Sta crescendo, su Giacomo ho una mia idea e sono molto contento. Quando hai questa classifica non significa che hanno contribuito solo i titolari, ma un gruppo che sta lavorando e che va nella stessa direzione".

    "Che sia chiaro anche per il futuro, io voglio rinforzare il Napoli e non indebolirlo e non sarò così stupido da lasciar andare giocatori che ritengo forti. L'ho fatto quest'estate, avendo anche ragione, lo farò anche adesso e nella prossima finestra".

  • RASPADORI-NAPOLI: C'È FUTURO?

    Lo scarso impiego stagionale, però, apre inevitabilmente potenziali scenari legati al futuro di Raspadori al Napoli.

    L'intervista concessa dall'attaccante a 'Vivo Azzurro Tv', che l'ufficio stampa partenopeo ha chiarito risalire a un mese fa nonostante sia stata resa pubblica in questi giorni, conferma il trend in salita del ragazzo e la necessità di una scossa utile a ribaltare l'inerzia del momento.

    "A 24 anni non mi considero più un giovane, anche se per tanti può essere così. Sono molto ambizioso, ho diversi obiettivi. In questo momento della carriera vorrei completare la mia maturazione cercando di trovare spazio e continuità, di avere un minutaggio che mi porti a potermi esprimere al meglio. Sono convinto delle mie qualità e di avere ancora tanto da tirare fuori".

    La fiducia immutata di Conte, la voglia di giocare di Jack, numeri da migliorare, gennaio alle porte: il cocktail è servito, adesso parola al prato verde.

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