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RabiotGetty Images

Rabiot non si accontenta di un Milan in Champions: “Punto più in alto, potrei farmi un tatuaggio se vinciamo lo Scudetto”

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Approdato al Milan nel corso delle battute finali della sessione estiva di calciomercato, Adrien Rabiot ha impiegato pochissimo tempo a diventare uno dei pilastri della squadra rossonera.

Titolare inamovibile a centrocampo, all’ombra del Duomo ha ritrovato un allenatore come Massimiliano Allegri, che lo conosce alla perfezione, visti i trascorsi insieme alla Juventus, e che lo ha voluto nuovamente con forza al suo fianco.

Rabiot, in una lunga intervista rilasciata ai microfoni di ‘Sky’, ha parlato di come sta vivendo questa avventura meneghina.

  • “AVREMMO POTUTO FARE QUALCHE PUNTO IN PIÙ”

    “Al Milan mi sono trovato bene fin da subito, stiamo facendo un bel percorso in campionato. All’inizio non sapevo bene, perché c’erano tanti giocatori, ma ho visto la squadra lavorare bene e seguire fin da subito il mister. Secondo me avremmo potuto fare qualche punto in più, anche se è difficile giocare tutte le partite allo stesso livello ed è un qualcosa sul quale dobbiamo lavorare. Dobbiamo cercare di ritrovare la solidità e di tenere lo stesso livello contro tutti. Forse anche noi giocatori più esperti dobbiamo dare un po’ più di voce ai giovani, so che non è facile per tutti giocare in un grande club come il Milan. Bisogna essere sempre sul pezzo, la gente chiede tanto ed è normale, ma è questo che ti fa diventare un giocatore internazionale”.

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  • “PUNTO A QUALCOSA DI PIÙ GRANDE DEL QUARTO POSTO”

    “Pochi giocatori hanno vinto e sono abituati a questo livello, a puntare a vincere un campionato che è lungo e difficile. Finire tra le prime quattro è l’obiettivo principale, ma io punto a qualcosa di più grande perché, se si può ottenere dieci, non ci si può accontentare di sei o di sette. Il campionato è ancora lungo e al momento abbiamo fatto bene, ma non basta”.

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  • “VINCERE È BELLO”

    “Non è impossibile pensare al primo posto, dico anche agli altri che dobbiamo avere la mentalità di voler puntare più in alto. Vincere è bello e penso che al Milan lo sia di più”.

  • “LEAO È CAMBIATO DA QUANDO SONO ARRIVATO”

    “Un giocatore che per me ha tanta qualità e potenzialità è Loftus-Cheek. Lo vedo anche in allenamento, secondo me può fare anche di più perché è forte forte. Da quando sono arrivato Rafa Leao è cambiato anche a livello di atteggiamento, c’è un qualcosa di diverso. È un giocatore con tanta qualità, poi dipende anche da lui sapere dove vuole arrivare”.

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  • “SPERO CHE MAIGNAN RESTI CON NOI”

    “Maignan mi ha parlato già tre o quattro anni fa per provare a farmi venire al Milan. Ovviamente è un amico e soprattutto un giocatore fortissimo. Di portieri così ce ne sono pochi nel mondo del calcio. Quando hai un portiere così forte vuoi che resti con te, poi non entro in altre cose, ma spero che resti. Ha la stima di tutti i compagni, abbiamo bisogno di lui. Abbiamo visto cosa può fare, può decidere le partite, poi non so cosa succederà, ma è al Milan da tanti anni, è uno che conta”.

  • “ALLEGRI HA CAMBIATO IL MILAN”

    “Non è un giocatore che ha cambiato il Milan rispetto all’anno scorso, ma è l’allenatore con il suo staff. Conosciamo Allegri, è bravo ed è importante per una squadra avere un tecnico così anche dal punto di vista umano. Incide molto sulla nostra testa e lui ha capito da tempo che il calcio non è solo una questione di gambe. Con lui è un rapporto diverso, mi ha aiutato a livello di mentalità. Mi capisce anche senza parlare e non capita a tutti”.

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  • “QUI UNA TIFOSERIA STUPENDA”

    “San Siro è molto bello e la tifoseria del Milan è stupenda. Mi piace giocare in questo ambiente e ogni volta che scendiamo in campo dobbiamo ricordare di essere in tanti”.

  • “POTEVO ARRIVARE AL MILAN DA PICCOLO”

    “Se potevo venire al Milan da piccolo? È vero. Non ricordo la stagione, ma il Milan era un qualcosa di grande e non ricordo esattamente perché la cosa poi non si è chiusa”.

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  • “IL MILAN È UN GRANDE CLUB”

    “Il Milan è famoso in tutto il mondo. Sono poche le squadre come il Milan, il Real Madrid o il Barcellona che, quando vai a giocare in qualsiasi Paese, trovi tanti tifosi. Questo ti fa capire quanto grande sia il club. Quando venivo qui con la Juve non mi rendevo realmente conto della cosa, oggi capisco cosa è il Milan”.

  • “POTREI FARMI UN TATUAGGIO PER LO SCUDETTO”

    “Il calcio è la mia vita, non una parte della mia vita, ma la mia vita. Sono sempre ad allenarmi o a giocare, vengo al campo per divertirmi ma anche per vincere. Il mio sogno è vincere quest’anno. Non ho tatuaggi, ma potrei farne uno se vinciamo questo Scudetto. Io ragiono molto prima di fare le cose, ma per questo Scudetto potrei farlo”.

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